Alluvione nella zona nord della provincia di Siracusa, “necessaria e urgente la dichiarazione dello stato di calamità naturale”

Fenomeni che per i sottoscrittori del documento "hanno colpito un territorio per troppi anni trascurato in quanto a manutenzione ordinaria e straordinaria sia infrastrutture della viabilità secondaria e rurale, sia di fiumi, torrenti e canali di scolo"

alluvione-lentini

Necessaria e urgente la dichiarazione dello stato di calamità naturale da parte della Regione Siciliana, comprensiva della delimitazione dei territori e conseguente quantificazione dei danni subiti.” A chiederlo sono le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil, la Cna di Lentini, il Libero consorzio e i comuni di Lentini, Carlentini, Francofonte e Buccheri a seguito di una riunione straordinaria svolta nei giorni scorsi per analizzare i danni subìti dopo le piogge alluvionali dei giorni 18,19 e 20 ottobre 2018.

Fenomeni che per i sottoscrittori del documento “hanno colpito un territorio per troppi anni trascurato in quanto a manutenzione ordinaria e straordinaria sia infrastrutture della viabilità secondaria e rurale, sia di fiumi, torrenti e canali di scolo. Con la conseguenza che fenomeni meteorologici particolarmente intensi, hanno provocato ingenti danni alle produzioni agricole nelle campagne della zona Nord e zona montana della Provincia di Siracusa, aggravato la già pesante situazione delle strade e vie di comunicazione, degli impianti e strutture delle aziende agricole, olivicole, Agrituristiche, zootecniche, artigianali ed industriali dell’intera area”.

In conseguenza di ciò si starebbe determinando una perdita secca di reddito per tutti i produttori del comparto Agroalimentare e per i lavoratori addetti. Lo stato di calamità naturale è propedeutico alla emanazione di tutti quei provvedimenti di competenza della stessa Regione, del Libero Consorzio di Siracusa, nonché per la dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Governo Nazionale, in favore delle zone colpite, per il ripristino dei luoghi e il ritorno alla normalità operativa e produttiva di tutti i soggetti interessati, imprese e lavoratori.

Nel documento, enti pubblici, associazioni e sindacati avanzano delle proposte da sottoporre agli organi istituzionali a partire da misure e provvedimenti urgenti in favore delle aziende e dei proprietari non imprenditori agricoli, utili per la ricostituzione delle attrezzature e degli impianti danneggiati e il recupero della produzione distrutta a cominciare dall’anticipazione immediata dei contributi Agea già previsti per tutti i produttori agricoli e la sospensione transitoria delle imposte e tasse e dei canoni dei prestiti e mutui anche per bloccare e prevenire eventuali azioni legali di morosità.

Richieste anche  misure e provvedimenti urgenti in favore dei lavoratori dipendenti dalle aziende del comparto Agroalimentare dei Comuni delimitati che, in deroga alla attuale legislazione della previdenza agricola, ed in via straordinaria, prevedano specifici Ammortizzatori Sociali comprensivi non solo del riconoscimento delle giornate di lavoro perdute ai fini previdenziali ma anche per la perdita secca del salario per mancata produzione, mobilitando l’Assessorato Reg.le della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro e l’Inps.

Prosposta la predisposizione ed attivazione di un Piano Straordinario di Manutenzione Ordinaria e straordinaria per ricostituire tutte le strutture pubbliche danneggiate e/o cancellate dall’alluvione a cominciare dalla corretta sistemazione e tenuta dei canali di scolo, fiumi e torrenti con particolare attenzione a quelli adiacenti il Lago di Lentini e al fiume San Leonardo. Ed altresì al finanziamento e cantierizzazione dei progetti di viabilità secondaria e rurale già esistenti nel parco progetti di competenza del Libero Consorzio della Provincia di Siracusa e degli Enti periferici dell’Assessorato Regionale Agricoltura, Territorio Ambiente e dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità (Genio Civile, Protezione Civile, Forestale e Consorzio di Bonifica n. 10), nonché la predisposizione di nuovi progetti di cui il territorio ha assoluto bisogno, utilizzando le aziende specializzate e i lavoratori dipendenti residenti nei Comuni delimitati anche come compensazione integrativa della mancata occupazione, mobilitando anche l’Assessorato Reg.le delle Infrastrutture e della mobilità.

Infine un piano straordinario di potatura per il recupero degli impianti esistenti e/o per il rinnovamento e reimpianto degli agrumeti, uliveti e vigneti totalmente distrutti dall’alluvione.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo