Amianto, Siracusa tra i Comuni non beneficiari di fondi regionali. Raffaele Grienti amareggiato: “Un’altra occasione mancata”

L'ex consigliere di Ortigia inoltre rivolge il proprio plauso nei confronti dell'associazione "Nuova Siracusa" dopo la rimozione del casotto di viale Teracati

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C’è voluto del tempo, ma alla fine la baracca in legno con la copertura in amianto di viale Teracati è stata rimossa. Un obiettivo importante quello raggiunto da “Nuova Siracusa”, che ha lottato per anni affinchè il casotto utilizzato in passato dai venditori di frutta e verdura venisse demolito. All’associazione giungono i complimenti di Raffaele Grienti, ex consigliere di circoscrizione Ortigia, sempre molto attento alle vicende della città.

Quando c’è qualcuno che agisce per il bene della collettività, lavorando nell’esclusivo interesse comune – afferma Grienti – occorre lodarne il comportamento. Non importa che si tratti di associazioni, gruppi di persone o altro, l’importante è fare. Per questo motivo, mi congratulo con Nuova Siracusa, che ha tenuto alta l’attenzione su questa vicenda e ora si prepara ad altre battaglie. Vorrei però ricordare che anche il sottoscritto, 4 anni fa, fece rimuovere un manufatto simile in ferro in Ortigia. La notizia però passò quasi sotto silenzio probabilmente perché fu un semplice un consigliere di circoscrizione a intervenire con l’appoggio dell’allora vice comandante della polizia municipale Rino Tona. Fu un primo passo importante per la riqualificazione del Rione della Graziella, zona che, forse, non tutti i siracusani conoscono perché si trova all’interno dell’isolotto e non è proprio di passaggio”.

Raffaele Grienti chiede ora all’amministrazione comunale di insistere sul problema amianto e di vigilare sul corretto smaltimento di un materiale particolarmente pericoloso. Si dice però dispiaciuto per quanto recentemente avvenuto. “Mi amareggia il fatto che nessun comune della nostra provincia, men che meno il capoluogo – spiega – sia rientrato nella graduatoria dei 16 enti locali della Regione che beneficeranno di somme importanti per la rimozione dell’amianto. Onestamente non so se il progetto sia stato bocciato o neanche presentato dal Comune ma, se valesse la seconda ipotesi, sarebbe ancora più grave. Oggi l’amministrazione Italia è una continuazione di quella Garozzo e quest’ultima ha mostrato spesso delle pecche nel reperimento di fondi regionali, statali o europei per la città. Bisogna essere più lungimiranti, attivi e propositivi in questa direzione perché certe opportunità non possono più essere sciupate


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