Amo Siracusa: “trasferire gli uffici comunali, oggi in affitto, nell’immobile della Casa di Riposo Madonna della Grazia”

Il Piano dell’amministrazione comunale destina questo immobile a “Cittadella della solidarietà e ufficio politiche delle pari opportunità e sociali”

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All’interno del Piano di dismissioni e valorizzazione degli immobili comunali, a pagina 71 del Documento Unico di Programmazione per il 2019, si trova la Casa di Riposo Madonna della Grazia, sita in via Grottasanta 86. Nell’ambito dello stato di fatto, viene indicato che i titolari stanno rilasciando l’immobile. E, in effetti, le suore stanno per trasferirsi nell’immobile da poco ristrutturato che si trova, sulla stessa via Grottasanta, al civico precedente. Il Piano dell’amministrazione comunale destina questo immobile a “Cittadella della solidarietà e ufficio politiche delle pari opportunità e sociali”.

Dalla previsione di Bilancio 2019 si desume che la spesa per l’affitto dei locali dov’è ubicata la Ragioneria comunale (via Arsenale) sia di 108 mila euro annui (capitolo 1440), quella per l’affitto dei locali dove sono ubicati gli uffici che si occupano di fiscalità locale (via De Caprio) sia di 53 mila euro annui (capitolo 1940), quella per i locali del cosiddetto “Palazzo di Vetro”, dov’è ubicato l’ufficio tecnico (via Brenta) sia di 217 mila euro l’anno (capitolo 2930), infine gli uffici che si occupano di anagrafe e stato civile in via San Metodio pesano in termini di affitto 147 mila euro all’anno (capitolo 3600).

A questo punto la domanda che ci poniamo è la seguente – dicono i consiglieri comunali di Amo Siracusa, Gaetano Favara, Michele Mangiafico e Carlos Torres – se il Comune di Siracusa è in difficoltà finanziaria e ogni anno paga per gli affitti di questi uffici 525 mila euro complessivamente, se riceve un immobile in via Grottasanta di quasi 5 mila metri quadrati di superficie, perché pensa di destinarlo a servizi, ancorché nobili, che lo costringerebbero comunque a cercare in bilancio altre entrate che ricadono sulle spalle dei cittadini per sostenere i costi dei tanti affitti che ha in essere, così come di fatto accade, oppure immagina di trasferire lì uffici che già si trovano in immobili di proprietà e, quindi, non gravano in termini di locazioni? Va peraltro considerato che un ente locale è chiamato a valorizzare il proprio patrimonio e quando persegue la strada della concessione gratuita con finalità di utilità sociale quest’ultima deve essere ben motivata e superiore al ricavato economico che determinerebbe lo stesso immobile (parere Corte dei Conti Veneto 33/2009), altrimenti si rischia di incorrere in danno erariale. Ci sono oggi le condizioni per perseguire questa strada nello stato finanziario in cui si trova il Comune? Preoccupa, nella stessa direzione, ciò che troviamo scritto alle pagine 108 e 109 del Documento Unico di Programmazione del 2019, nella parte riservata alla Gestione dei beni demaniali e patrimoniali dove si legge: “Altro obiettivo operativo da raggiungere è l’utilizzazione di un centro direzionale anche in affitto con l’obiettivo di ridurre gli attuali costi di affitto sostenuti. Ciò avrà refluenza in termini di riduzione e razionalizzazione dei costi per utenze, locazioni e miglioramento logistico dell’attività degli uffici”.

Queste spese, sottolineano i consiglieri, continuano a costringere il Comune di Siracusa a richiedere nuovi sforzi economici ai cittadini in una fase storica in cui gli stessi cittadini hanno grande difficoltà a sostenerli: “la nostra idea è quella di modificare la destinazione immaginata dall’Amministrazione comunale per l’immobile di via Grottasanta 86 e trasferire lì tutti gli uffici comunali attualmente in affitto per cui sarà considerato capiente”.


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