Anche Anief Siracusa all’incontro regionale di Palermo: sì alle nuove linee guida

Il giovane sindacato diventato rappresentativo a seguito del rinnovo delle Rsu, si accinge a sedersi al tavolo delle trattative nazionali, regionali e provinciali

All’indomani dell’incontro regionale tenutosi a Palermo con la delegazione isolana composta da più di 250 persone anche Anief Siracusa sposerà le linee guida da mettere in atto in tutte le scuole provinciali della provincia aretusea. Il giovane sindacato diventato rappresentativo a seguito del rinnovo delle Rsu, si accinge a sedersi al tavolo delle trattative nazionali, regionali e provinciali.

Dalle proiezioni giunte dal territorio nazionale, il risultato si attesta sul 6,5% , complessivamente, tra i voti espressi nelle 5 mila scuole dove è stata presentata la lista Anief, si sono superati le 60 mila preferenze: 11 mila in Sicilia, 9 mila in Lombardia e Campania, le tre regioni che raccolgono la metà dei voti. Siracusa in Sicilia è tra le città dove le liste hanno avuto un ottimo risultato, basti pensare che sono state presentate 68 liste su 71 con oltre 150 candidati, ed è da qui che s’intende ripartire sia per una nuova scommessa territoriale sia per avviare un confronto utile nelle scuole.

A livello territoriale – dice Francesca Stabile, segretaria provinciale Anief Siracusa – il nostro obiettivo è crescere ma non solo in termini numerici, ma soprattutto di qualità, noi crediamo fortemente in un progetto riformatore della scuola a partire dalla base che è rappresentata più che egregiamente dalle nostre Rsu. Con loro infatti creeremo una rete che ci consentirà di consolidarci in tutti gli istituti provinciali, di entrare non solo formalmente nelle scuole, ma di diventare parte attiva e integrante di tutti i processi scolastici, dal reclutamento alla contrattazione d’istituto, senza tralasciare il contenzioso che sempre più spesso discrimina nei fatti i docenti e il personale Ata. Ci batteremo per una scuola più giusta e soprattutto a misura degli attori principali: gli alunni“.


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