Anche a Siracusa giovani in piazza a difesa dell’ambiente per lo “Strike4Climate”

Poco più di 200 persone tra studenti, docenti e ambientalisti si sono ritrovati stamattina davanti il tempio di Apollo per parlare di clima e per chiedere, insieme con le altre 182 piazze italiane, in questo vero e proprio "sciopero per il clima"

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Studenti in piazza anche a Siracusa per lo “Strike4Climate”, manifestazione che sostiene la battaglia in difesa del clima dell’attivista 16enne svedese Greta Thunberg, promotrice delle marce di giovani in tutta Europa e proposta da tre parlamentari norvegesi per il premio Nobel per la Pace.

Poco più di 200 persone tra studenti, docenti e ambientalisti si sono ritrovati stamattina davanti il tempio di Apollo per parlare di clima e per chiedere, insieme con le altre 182 piazze italiane, in questo vero e proprio “sciopero per il clima”. Appelli e striscioni colorati, tutti con un minimo comune denominatore: la richiesta ai “grandi della Terra” di rimettere al centro dell’agenda politica il rispetto per l’ambiente.

Oggi – spiega Arianna Castronovo dell’Unione degli studenti – abbiamo preso parte alle mobilitazioni cittadine in occasione del Global Strike For Future lanciata da Fridays For Future – Italy, il movimento ambientalista internazionale che domani vedrà centinaia di piazze in tutto il mondo. Siamo scesi in piazza per chiedere un cambiamento radicale nel modello di sviluppo, che sia realmente sostenibile e senza disuguaglianze. Siamo scesi in piazza per pretendere che i fondi per i sussidi ambientalmente dannosi vengano spostati sull’istruzione; perché in una regione con il tasso di dispersione scolastica pari al 25% le priorità non sono essere il ponte sullo stretto, il Muos e Sigonella ma la reale applicazione del diritto allo studio. Partiamo dalle scuole e dalle università come luoghi di discussione e confronto sulle tematiche attuali due ci riguardano tutti. Partiamo dai luoghi della formazione perché palestre in cui ognuno di nuovo deve imparare ad essere cittadino consapevole. Vogliamo decidere sulla nostra terra, vogliamo decidere sul nostro futuro. Questo è solo l’inizio!”

Una bella piazza gremita di giovani che ci fanno ben sperare sulla possibilità di convincere i governi a scelte compatibili con la salvaguardia del pianeta”. Il sindaco, Francesco Italia, commenta così la manifestazione mondiale “Fridays for future” che a Siracusa si è tenuta stamattina in largo XXV luglio.

L’esempio di Greta Thunberg – aggiunge il sindaco Italia – proprio perché lanciato da una ragazza adolescente apparentemente indifesa, ha contagiato milioni di giovani e meno giovani seriamente preoccupati per il futuro della Terra e di tutti noi. Abbiamo il dovere di lasciare un mondo migliore ai nostri figli e chi nega i rischi che stiamo correndo, ormai riconosciuti anche dall’Onu, dimostra di essere miope. Ciascuno di noi deve fare la propria parte ed anche il Comune è ormai indirizzato solo a scelte sostenibili ed eco-compatibili. Ma la responsabilità è soprattutto in capo ai governi nazionali, a cominciare dalle quelli dei paesi più ricchi, da cui ci aspettiamo un deciso cambio di passo”.


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