Augusta, Corruzione al porto: il Codacons si costituirà parte offesa nell’inchiesta della magistratura

Il segretario nazionale Francesco Tanasi chiederà "che i responsabili di atti illeciti siano chiamati a risarcire i cittadini siciliani"

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Il Codacons si costituirà parte offesa nell’inchiesta della magistratura sull’attività corruttiva relativa al porto di Augusta. La Guardia di Finanza di Siracusa ieri ha arrestato l’ingegnere siracusano Gaetano Nunzio Miceli, 57 anni, per il reato di corruzione e sequestrato la sede della società di ingegneria “Tecnass srl” di contrada Targia.

Ancora una volta si registra un episodio di corruzione in Sicilia – afferma il segretario nazionale Francesco Tanasi – Oramai non passa giorno senza che le cronache locali informino di indagini, processi ed episodi relativi a mazzette e tangenti nella nostra regione. In questo caso al centro della vicenda troviamo aspetti delicati come la valutazione di impatto ambientale e il piano regolare, che se turbati da interventi illegali possono avere effetti sull’intera collettività e sugli operatori portuali. Per tale motivo il Codacons si costituirà anche stavolta parte offesa, e chiederà che i responsabili di atti illeciti siano chiamati a risarcire i cittadini siciliani“.


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