Augusta, detenuto al “Muscatello” tenta la fuga: bloccato dalla Polizia penitenziaria dopo una colluttazione

È successo oggi alla 14,30, lo denunciano i sindacati del Sippe, Cisl e Uspp che rilanciano il problema della carenza del personale dopo aver trovato due mini cellulari in una cella

carcere-augusta-ingresso

Un detenuto extracomunitario ha tentato la fuga oggi mentre stavano cercando di visitarlo al pronto soccorso dell’ospedale “Muscatello”, ma è stato prontamente bloccato dagli agenti di polizia penitenziaria che però si sono dovuti fare refertare. È quanto accaduto intorno alle 14,30 al nosocomio cittadino, dove sono subito intervenuti i tre agenti in turno in quel momento. Ne è nata una colluttazione con il detenuto che, alla fine, è stato bloccato non senza difficoltà vista la sua furia nel tentativo di scappare, tant’è che i tre agenti, uno più di tutti, hanno riportato contusioni ed escoriazioni refertate dai sanitari.

A renderlo noto sono i dirigenti nazionali del Sippe, tra cui Nello Bongiovanni e i segretari di Cisl, Fabio D’Amico e dell’Uspp Michele Pedone che aggiungono, inoltre, che stamattina dentro una cella dell’istituto di pena di contrada Piano Ippolito sono stati rinvenuti due mini cellulari, che sono stati sequestrati.

È scattata la denuncia per i due occupanti della cella, ma l’episodio ripropone il tema della difficoltà dei controlli anche e soprattutto a causa della carenza di personale. “La situazione dell’istituto del personale è gravissima, – hanno aggiunto i tre sindacalisti- si svolgono turni massacrati con una carenza di personale, che mette a serio rischio la sicurezza dell’istituto. C’è un accorpamento dei posti di servizi, si arriva ad avere un solo agente per 100 detenuti, è una situazione insostenibile. Poi questo annuncio che arriverà ulteriore personale in Sicilia è irrisorio e non merita commento perché per Augusta ci sarà una sola unità in più”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo