Augusta, Oggi la mobilitazione contro lo scippo dell’Autorità portuale

Il corteo partirà alle 16 dalla Porta Spagnola per arrivare al Palazzo Municipale di Augusta

portoaugusta

Parte alle 16 di oggi ad Augusta, la mobilitazione contro lo scippo dell’autorità portuale. Il corteo si muoverà dalla Porta Spagnola per arrivare fino al palazzo Municipale.

La protesta è stata indetta dopo il Consiglio comunale congiunto tra Priolo, Melilli e Augusta nel tentativo di evitare che la sede dell’Autorità portuale venga trasferita ufficialmente da Augusta a Catania. Alla manifestazione hanno dato la propria adesione numerosi partiti e movimenti politici, associazioni di categoria e sindacati.

Tra gli ultimi a dare il proprio sostegno alla causa il Partito Democratico e la federazione provinciale del Psi.

La tenuta del tessuto socio-economico provinciale, già messa seriamente a repentaglio da una crisi profonda, rischia infatti di essere definitivamente compromessa se non vengono tutelate e potenziate le infrastrutture più importanti – afferma Alessio Lo Giudice, segretario provinciale del Pd -. A questo proposito, il porto di Augusta è assolutamente strategico per un intero distretto industriale ed economico. È, in particolare, strategico per giungere a liberare definitivamente il potenziale di sviluppo che il sud-est siciliano innegabilmente possiede. Per queste ragioni, ci uniamo a tutti coloro che intendono mobilitarsi per difendere il ruolo istituzionale che spetta di diritto alla nostra più importante sede portuale. Quando è in gioco l’interesse generale, le bandiere e le appartenenze contano poco. Noi siamo pronti a fare la nostra parte in tutte le sedi, a prescindere dal colore politico degli interlocutori istituzionali, regionali e nazionali, affinché il porto di Augusta sia definitivamente riconosciuto come sede dell’Autorità portuale”.

Questa inaccettabile decisione penalizza ancora  di più un territorio gravemente compromesso per il degrado ambientale, occupazionale, economico e politico Come Socialisti auspichiamo che questo sia l’inizio perchè tutte le forze politiche, sindacali, sociali, associazionistiche, amministrative, istituzionali, imprenditoriali  ed ambientaliste puntino  su  di  un sistema portuale moderno  per  fare  di  Augusta una formidabile piattaforma logistica nella quale le merci,  provenienti  e  destinate  al  sempre  più florido mercato orientale  e  non  solo,  vengano non soltanto intercettate, ma anche lavorate e ridistribuite nel mondo – afferma, invece il segretario provinciale del Psi Ulisse Signorelli -. Il Porto megarese, se c’è la volontà e la concertazione tra tutte le forze della società civile, nel pieno rispetto  e nella bonifica dell’ambiente,  ha tutte  le potenzialità per vincere l’agguerrita concorrenza  degli altri Paesi rivieraschi del Mediterraneo:  altre realtà sulle sponde del nord Africa, della Francia  e della Spagna hanno già messo mano a opere  e infrastrutture di grandissimo respiro. Augusta ha le carte in regola e tutte le potenzialità necessarie per porsi,  nel Mediterraneo, come scalo privilegiato,  facendo sistema con Gioia Tauro, l’unico altro Hub italiano insieme ad Augusta. Gli interventi dovranno comportare  la valorizzazione commerciale del porto partendo dall’ipotesi di intervenire nell’ambito dell’attuale porto commerciale, cercando di ottimizzare le strutture esistenti e di costruire i necessari terminal. Augusta deve esser inserita negli itinerari delle navi portacontainer, attrezzando  il  porto  in maniera  da accogliere anche altri traffici,  in  particolare  quelli  rotabili  ed attrezzando anche una banchina lineare per accogliere le navi  di  media grandezza.  Ma l’attenzione dovrà concentrarsi anche sulle aree retroportuali, in particolare sui collegamenti con le infrastrutture logistiche della Sicilia orientale già esistenti o in via di realizzazione. Riteniamo necessari,  pertanto, attuare e promuovere tutti gli interventi di bonifica e di eliminazione delle cause che hanno duramente provato  e  provano  la salute,  e  la  morte,  delle  popolazioni  del  quadrilatero Augusta – Priolo – Melilli – Siracusa, per non dire dell’intera provincia, con costi umani altissimi.  Occorre avviare  la chiusura  delle fabbriche  della morte  ed  impiegare  i lavoratori nelle opere  di  bonifica,  nell’adeguamento  del  porto  commerciale  e  nella  logistica,  tutti  i  lavoratori potrebbero essere reimpiegati ed in più ci sarebbero ulteriori posti di lavoro. Queste debbono essere  le giuste motivazioni  che comportano la necessaria assegnazione della sede dell’Autorità  del sistema portuale della Sicilia Orientale  ad Augusta e non a Catania, diversamente tutto scadrebbe in velleitarie e “provinciali” manifestazioni campanilistiche. Con questo spirito che comporti lo sviluppo del porto megarese, partendo  dalla bonifica ambientale ed etica,  per ridare ai Cittadini sicurezza, lavoro e vita che i Socialisti intervengono impegnandosi a coinvolgere i propri parlamentari regionali e nazionali”.


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