Augusta, riavviati quasi tutti gli impianti dopo la fermata della Sonatrach. Oggi fuoriservizio al Fccu

Il fuori-servizio non previsto ha creato una torcia più anomala durata una decina di minuti e visibile anche dalla ex 114, che ha preoccupato la popolazione ma rimasta sotto controllo dal punto di vista della sicurezza

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Dovrebbe terminare domenica il riavvio degli impianti della Sonatrach, la raffineria di contrada Marcellino che è stata sottoposta, per circa 4 mesi, alla cosiddetta fermata degli impianti sottoposti a manutenzione straordinaria costata 200 milioni di euro, che ha previsto anche investimenti di tipo ambientale rientranti tra le prescrizioni previste dall’Aia, l’autorizzazione integrata ambientale.

Per la prima volta, da quando è nata, tutta la raffineria è rimasta completamente ferma per i 4 mesi mentre in passato la manutenzione veniva effettuata fermando a rotazione gli impianti, una ventina in tutto, che da poco più di un mese hanno cominciato a ripartire gradualmente, comportando più volte episodi di sfiaccolamento, spesso notturno, che hanno allarmato i residenti per la loro continuità. E che dalla raffineria spiegano come rientranti nelle normali procedure di riavvio.

Per ogni impianto riavviato sono state inviate ai comuni e agli enti coinvolti le relative comunicazioni di possibili accensione di torce mentre ieri sono stati avvisati personalmente e preventivamente i due sindaci di Augusta, Cettina Di Pietro e di Priolo, Pippo Gianni e il responsabile della protezione civile di Melilli sull’avvio di oggi dell’ultimo impianto, il Fccu, il cracking catalico, sulla possibile accensione di torce.

Si tratta dell’impianto più importante di tutta la raffineria, la cui procedura di riaccensione di solito comporta episodi di accensione di torcia, che potrebbero allarmare i residenti. Qualcuno, in effetti, era già visibile stamattina alle 8,30 e uno più evidente si è verificato nel pomeriggio, con una scia di fumo nerastro, visibile anche dalla ex statale 114 e dai comuni vicini. In questo caso si è però trattato di un fuori-servizio non previsto, che ha creato una torcia più anomala durata una decina di minuti ma rimasta sempre sotto controllo dal punto di vista della sicurezza.

Gli episodi di sfiaccolamenti o gli eventuali rumori dovrebbero terminare una volta concluso l’avvio di quest’ ultimo impianto che sarebbe previsto per domenica.


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