Augusta rimane sede di Autorità portuale: la decisione del Tar di Catania. Soddisfatta Assoporto, scoppia la polemica tra Di Pietro e Bianco

Il tribunale etneo ha messo la parola fine alla vicenda. Bianco su Fb ha parlato di “intesa raggiunta con il sindaco” Di Pietro che ha smentito

Blocco dei lavori al Porto di Augusta, Preoccupazione di Cgil e del deputato nazionale Zappulla

Finalmente una buona notizia per Augusta con una decisione del Tribunale amministrativo regionale che mette definitivamente  la parola fine a questa lunga vicenda  generata da un pasticcio politico  sull’asse Regione Sicilia e Governo nazionale”. Così Marina Noè, presidente di Assoporto Augusta commenta la decisione del 7 novembre pubblicata solo un paio di giorni fa  della Terza sezione staccata del Tar di Catania, presieduta da Daniele Burzichelli, che si è pronunciato dopo il ricorso presentato da Assoporto. Il tribunale etneo ha deciso la cessione della materia del contendere prendendo atto che, con nota del 31 ottobre, il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  ha dichiarato “di voler mantenere la sede dell’Autorità di Sistema  portuale presso la sede individuata dal D.L/vo 169/2016 e chiesto la cessazione della materia del contendere”.

Ringraziamo la città di Augusta che – ha detto Noè- ha saputo combattere questa battaglia, un ringraziamento agli avvocati Giovanni Randazzo, Marco de Benedictis e Gaetano Spitaleri, che ci hanno supportato, i sindaci di Augusta, Priolo e Melilli, che hanno preso posizione e condiviso il ricorso, ai parlamentari che hanno accolto l’invito di Assoporto Augusta di portare la questione all’attenzione del nuovo ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli che, a differenza del suo predecessore, ha deciso di ripristinare la legalità”.

Ma proprio sulla vicenda si è consumata una polemica tra il sindaco di Augusta Cettina Di Pietro e l’ex primo cittadino di Catania Enzo Bianco. Fu proprio quando Bianco guidava la città etnea che l’ex presidente della Regione, Rosario Crocetta chiese ed ottenne dal ministro del Pd Graziano Delrio di trasferire, per due anni temporaneamente, la sede dell’Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia orientale a Catania ad Augusta, anche se la legge afferma chiaramente che sono sedi di Autorità di sistema solo i porti definiti “core” dalla Comunità europea come è, appunto, Augusta, l’unico porto core della Sicilia orientale. Da qui poi il ricorso di Assoporto Augusta contro quello che fu definito uno “scippo” per la città megarese.

Bianco ieri sera nel commentare la notizia ha scritto su Facebook un posto piuttosto pesante: “stento a crederci. Pare abbiano deciso di spostare l’autorità portuale della Sicilia Orientale da Catania ad Augusta. – si legge – Incomprensibile! Neanche nel peggio della Prima Repubblica una violenza del genere! Catania è Città metropolitana, dotata di un sistema infrastrutturale tra i più importanti del Paese. Avevamo raggiunto un’intesa equilibrata. Con Augusta. Pienamente in equilibrio con Augusta e con il sindaco. Senza penalizzare nessuno. Per stringere un’alleanza con tutto il Sud est Sicilia (Camera di Commercio, Porti, Aeroporti, Università, Zes), per dare forza alla realtà più dinamica della Sicilia. Ora questa sberla. Priva di senso. violenta. arrogante. Povera Catania…E chi la dovrebbe difendere??! Se questa è la nuova politica  siamo persi”.

E proprio la farse “intesa con il sindaco di Augusta” ha fatto storcere il naso a tanti nella città megarese, tra cui il consigliere comunale di opposizione di Augusta Marco Niciforo che si è chiesto di cosa stesse parlando Bianco, che a settembre del 2016 era venuto ad Augusta proprio per discutere dei porti e aveva incontrato al Comune Di Pietro che ha risposto prontamente  nello stesso post pubblicato da Bianco: Gentile ex collega .- ha scritto il sindaco megarese- nessuna intesa sullo spostamento della sede e resto allibita leggendo questo post. Se intesa ci fosse stata, non avremmo certo come comune impugnato il Decreto dell’ex ministro Delrio! Abbiamo solo collaborato nell’attesa che la giustizia facesse il suo corso! Sa bene che l’unico porto ad avere i requisiti era ed è Augusta, quale porto core e solo grazie ad un “artificio” la sede era stata assegnata provvisoriamente per due anni a Catania. L’efficacia del Decreto era stata già bloccata e la sede, pertanto, ex lege era Augusta. Solo oggi, grazie alla pronuncia nel merito, abbiamo spazzato via un decreto che era viziato all’origine. Continueremo a lavorare serenamente anche dopo questa pronuncia – conclude il sindaco – come del resto abbiamo fatto finora, nell’esclusivo interesse del territorio, senza prevaricazioni di natura politica”.


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