Aumenti del suolo pubblico a Siracusa, Castagnino attacca il Comune: “applicati prima della bocciatura in Consiglio”

Per il consigliere di opposizione, dopo la bocciatura in aula, contesta l'atteggiamento dell'amministrazione che avrebbe già mandato le prime richieste di pagamento con i nuovi canoni

Non si ferma l’aspra dialettica politica sul suolo pubblico. Dopo che il Consiglio comunale ha bocciato all’unanimità la delibera di Giunta, è ancora una volta il consigliere Salvatore Castagnino a scagliarsi contro l’amministrazione comunale.

Proprio Castagnino, promotore dell’atto che ha portato il Comune a dover rivedere i rincari sui dehors – che saranno comunque presenti, ma con un massimo del 20% come stabilito a dicembre dal Consiglio comunale in fase di recepimento dei rilievi della Corte dei Conti – adesso si scaglia contro l’amministrazione, rea a suo dire di non aver annullato in autotutela tutte le richieste di pagamento già inviate ad alcune attività commerciali.

Un’azione – afferma il consigliere – che mira a distruggere gli esercenti ma anche le casse del Comune, perchè se i commercianti dovessero attivarsi e portare avanti un’azione congiunta contro l’ente è probabile che quest’ultimo si troverebbe a dover risarcire le somme percepite in maniera indebita“.

Il tutto perchè, come spiega Castagnino, l’amministrazione avrebbe peccato di “fretta” nel rendere immediatamente esecutiva la delibera di Giunta senza attendere le risultanze ovvie, viste le premesse, del Consiglio comunale. Insomma, una fretta che come spesso accade sembra esser stata cattiva consigliera.


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