Bonifiche, si riparte dall’Accordo Programma Quadro “Rafforzato” di Priolo Gargallo: a disposizione 65 milioni di euro

Con la riproposizione dell’Accordo di programma quadro del 2015 i due parlamentari prendono atto della riapertura di un dialogo con il Ministero e la Regione su un tema fortemente sentito dalla popolazione

Sulle bonifiche industriali dell’area di Priolo Gargallo e Milazzo si riparte dall’Accordo di programma Quadro del 2015, previsto un impegno di 65 milioni di euro”. A darne notizia sono Giovanni Cafeo, deputato regionale all’Ars e Fausto Raciti, deputato nazionale del Pd, autori lo scorso aprile di un sopralluogo nella penisola Magnisi di Priolo Gargallo, sito di interesse storico e archeologico contaminato però da ceneri di pirite.

A seguito di quel sopralluogo, Raciti ha presentato un’interrogazione al Ministro per l’Ambiente Costa inerente proprio lo stato delle bonifiche. Con la riproposizione dell’Accordo di programma quadro del 2015 i due parlamentari prendono atto della riapertura di un dialogo con il Ministero e la Regione su un tema fortemente sentito dalla popolazione, in questi anni oggetto di molte dichiarazioni ma, purtroppo, di pochi fatti concreti.

Nel dettaglio, l’accordo prevede una spesa di 30 milioni per la bonifica della falda e monitoraggio aree Isab, 200 mila per la messa in sicurezza della discarica Andolina di Melilli, circa un milione e mezzo per la messa in sicurezza delle discariche comunali di contrada Ogliastra di Sopra ad Augusta, 18,6 milioni per la bonifica delle Saline di Priolo Gargallo, 4 milioni per la progettazione della bonifica della rada di Augusta nei termini della relazione della Procura di Siracusa, 5,2 milioni per accordi transattivi con Isab – Sin di Priolo da programmare e 4,3 milioni destinati all’Apq di Milazzo.

Proprio per la delicatezza e l’importanza strategica delle bonifiche, intese come strumento di rilancio sociale, ambientale ed economico del territorio – concludono Cafeo e Raciti – continueremo a seguire con la massima attenzione la vicenda, affinché l’iter burocratico si concluda finalmente al più presto, lasciando il passo all’inizio effettivo dei lavori”.


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