Calcio il Siracusa gioca meglio ma è il Catania a far suo il derby

Gli azzurri giocano bene rendendosi più volte pericolosi dalle parti di Pisseri ma pagano a caro prezzo due "dormite" difensive. Di Lele Catania il gol del momentaneo pareggio

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Una fatale disattenzione a 3 minuti dalla fine costa al Siracusa e a Michele Pazienza la sconfitta nel derby contro il Catania. Una partita ben giocata dagli azzurri, a dimostrazione che i segnali di crescita nelle ultime uscite continuano a esserci, ma soprattutto un buon segnale per il nuovo tecnico che può solo far ben sperare per il futuro. Nella sua prima al “Massimino” il tecnico azzurro si affida a Messina, Turati, Del Col, Daffara, Bertolo, Tuninetti, Orlando, Catania, Mustacciolo, Vazquez e Palermo.

Primi dieci minuti di studio, con il Catania che tenta di rendersi pericoloso attraverso il fraseggio e il Siracusa che ben messo dietro la linea del pallone prova a far male in ripartenza. La prima occasione è azzurra con Del Col, il cui destro dal limite si spegne di poco a lato. La prima occasione per i padroni di casa arriva al minuto 22′ con un destro di testa di Aya su un calcio di punizione battuto velocemente dagli etnei. Messina esce a valanga e para. Tre minuti dopo Siracusa pericoloso in contropiede con Vazquez che però calcia centralmente. Alla mezz’ora ancora Catania, sempre con Aya che sugli sviluppi di un corner non riesce ad approfittare dell’uscita a vuoto dell’estremo difensore azzurro e manda alto. Al 37′ sono gli ospiti a sfiorare il vantaggio con Vazquez, il cui colpo di testa finisce alto di pochi centimetri sulla traversa. Due minuti dopo ancora Siracusa pericoloso con un sinistro di Lele Catania dal limite che finisce di poco a lato.

L’inizio di ripresa è da brividi per il Siracusa che dopo appena 30 secondi subisce la rete del Catania grazie a un’imbeccata di Lodi che mette Marotta nelle condizioni di colpire di destro e battere Messina. La rete degli etnei non scompone la squadra di mister Pazienza che continua a giocare e rendersi pericolosa. Al 63′ ancora una veloce ripartenza sull’asse Catania – Vazquez, ma il destro dal limite della punta argentina è potente ma impreciso. Tre minuti dopo altra ripartenza azzurra, ma ancora una volta il destro di Vazquez è poco angolato e Pisseri para senza troppe difficoltà.

Il Siracusa è in pieno possesso del gioco e allo scoccare del 70′ trova la rete del meritato pareggio con Lele Catania che al termine di un bell’uno-due dal limite con Vazquez, batte con un sinistro preciso Pisseri. Tre minuti dopo però i padroni di casa hanno subito l’occasione giusta per trovare il vantaggio. Orlando commette fallo su Calapai e l’arbitro assegna il rigore: sul dischetto va Lodi ma Messina indovina l’angolo e para. Sugli sviluppi l’estremo azzurro compie un altro miracolo su Curiale, mantenendo in equilibrio l’incontro. Purtroppo però a 4 minuti dalla fine il Siracusa si addormenta su un calcio d’angolo per il Catania. Lodi furbescamente batte in maniera veloce trovando tutto solo al limite dell’area piccola Biagianti. Per il centrocampista rossoazzurro è un gioco da ragazzi battere Messina in disperata uscita. Il Siracusa non ha più la forza di riprendersi e dopo 7 minuti di recupero l’arbitro dichiara conclusa la contesa.

Per il Catania tre punti, per il Siracusa la consapevolezza di potersela giocare alla pari contro tutti


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