Calcio Siracusa, le reazioni post derby. Raciti: “la vittoria più importante della mia carriera. Crispino? Tanta roba”

Tanti sorrisi in casa azzurra dopo il successo nel derby. Le parole del tecnico azzurro e dell'estremo difensore

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Una partita vibrante, non bella dal punto di vista del gioco, ma sicuramente ottima sia per intensità, sia per la mentalità espressa. Il Siracusa porta a casa tre punti d’oro contro il Catania e spolvera in porta un vero e proprio “Diamante”. Quel Crispino appena arrivato e che al termine della partita è uscito osannato dalla tribuna.

Non lo conoscevo – ammette a fine partita il tecnico azzurro Raciti – lo avevo visto solo in video ma devo ammettere che è tanta roba.” L’attenzione poi si sposta sul successo contro il Catania. “La vittoria di oggi è l’apice di una carriera trascorsa sui campi dilettantistici, la sognavo ci speravo, avevo fatto un patto d’onore con il presidente e Laneri. Partita giocata a viso aperto, bello vincere così, adesso pensiamo alla Paganese. Crispino e Catania i migliori? Tutta la squadra ha giocato alla grande. Lele é stato fantastico, insieme a Turati guidavano la squadra dal campo“.

Parole di elogio spese anche per Tiscione, che oggi sulla catena di sinistra ha fatto una partita di sacrificio e contenimento, aiutando costantemente Parisi in raddoppio su Manneh. “Tino Parisi non aveva il ritmo partita, mentre Tiscione è un uomo offensivo devastante nell’uno contro uno, ma oggi ha messo la massima determinazione in campo lottando su tutti i palloni e qui si vedono gli uomini veri”. Parentesi anche su Fricano, Rizzo e Ott Vale, giocatori che sembravano ai margini del progetto aretuseo, mentre adesso sono giocatori cardine. “Ho solo chiesto loro di giocare sereni – ammette con serenità Raciti, che poi conclude con un elogio anche al direttore di gara -. Volevo anche sottolineare l’arbitro capace di tenere in mano la partita, una partita non cattiva ma maschia e se non è degenerata è solo merito suo. Un arbitraggio pari alla partita disputata.”

Subito dopo è stato il turno di Diamante Crispino. Il numero 1 azzurro ha bagnato il proprio debutto con 7 interventi importanti, mantenendo il vantaggio. Una prestazione completa a tutto tondo per il giovane proveniente dal Bisceglie, che ha mostrato sicurezza anche con i piedi e soprattutto nelle uscite alte. “Ringrazio tutti per gli elogi. Sono andato via da Bisceglie perché volevano fare una squadra giovane e volevano un under. Il Siracusa mi ha voluto fortemente e ho accettato la chiamata”.

Questa la partita più importante della tua carriera? “La partita più importante della mia carriere è stata la finale play off per la B, ma questa se non è la prima è la seconda. E’ una bella emozione uscire dal campo con tutti che chiamano il tuo nome, è stata una giornata quasi perfetta. Sul gol: Lodi ha calciato una gran punizione e devi fare un miracolo per pararla, io mi preoccupo anche del mio palo anche perché la punizione era molto vicina all’area di rigore.”

L’estremo azzurro un po’ per il suo fisico è stato paragonato a un grande portiere degli anni ’90-2000, Angelo Peruzzi. “Spero di riuscire anche solo a fare un terzo della sua carriera. Prima mi ispiravo a Buffon, il mito di tutti nel mio ruolo, ma mi piace anche Oblak dell’Atletico Madrid. Sicuramente questa era una partita molto sentita, la più sentita e sono contento che la mia prestazione sia coincisa con la vittoria. Quando vinci partite come queste acquisisci sicurezze.” Giovane ma già esperto e con lo sguardo concentrato in avanti. “Partite come queste si preparano da sole. Sono molto più preoccupato per la prossima sfida contro la Paganese“.

 


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