Calcio, Valente gol dopo 14 minuti e il Siracusa ad Andria suona la quinta sinfonia

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Quinta vittoria consecutiva per il Siracusa, che grazie a un gol di Valente al quarto d’ora di gioco supera in trasferta la Fidelis Andria.

Azzurri scesi in campo con Santurro, Diakite, Pirrello, Turati; Malerba, Spinelli, Palermo, Brumat; De Silvestro, Valente e De Respinis e per risolvere l’ostico match ci ha pensato dopo 14 minuti Nicola Valente che ha capitalizzato una delle tante occasioni capitate nel primo tempo. Nella seconda frazione di gioco gli undici di Sottil si sono rivelati più contratti rischiando forse più del dovuto per non essere riusciti a chiudere prima il match. Ma sono arrivati altri tre punti importanti per continuare a sognare.

Con un primo tempo perfetto e una ripresa gagliarda il Siracusa conquista ad Andria la quinta vittoria consecutiva e avvicina il quinto posto occupato dal Francavilla. Decisivo al quarto d’ora, ma dopo un lungo assedio, Nicola Valente, alla sesta rete in stagione, abile a deviare in porta una ribattuta di Cilli. Prima e dopo ancora occasioni per gli azzurri di Sottil. Nel secondo tempo i padroni di casa hanno cercato di recuperare il risultato ma si sono scontrati con una difesa impenetrabile.

L’avevamo preparata bene – ha detto Andrea Sottil a fine partita – e soprattutto nel primo tempo potevamo fare più gol, non abbiamo rischiato nulla e devo dire veramente bravi a tutti, perché c’è stato l’approccio giusto, segno di una squadra che è davvero matura e adesso si diverte”.

In sala stampa anche l’autore del gol decisivo Nicola Valente. “Abbiamo interpretato la partita bene. All’inizio li abbiamo sorpresi, siamo andati in gol e poi nel secondo tempo abbiamo fatto quel che si doveva fare al cospetto di un avversario importante”.

Soddisfatto il presidente del Siracusa, Gaetano Cutrufo, che ha anche lanciato un sondaggio tra i tifosi: “Non trovo più aggettivi – ha ammesso – chiedo a loro di aiutarmi a definire la mia squadra”. Poi un aneddoto: “Qualche sera addietro – racconta – ho incontrato Valente e Turati e ho detto loro di avere due sogni: per uno devo fare da me, ma per l’altro sono nelle loro mani. Oggi mi hanno dato un bel segnale”.


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