Il candidato alla segreteria del Pd Nicola Zingaretti a Siracusa: “vogliamo costruire un’alternativa”

Il 3 marzo ci saranno le Primarie del Partito democratico e ieri il candidato alla segreteria nazionale Nicola Zingaretti ha fatto tappa a Catania e Siracusa con il tour "Piazza Grande"

zingaretti

Il 3 marzo ci saranno le Primarie del Partito democratico e ieri il candidato alla segreteria nazionale Nicola Zingaretti ha fatto tappa a Catania e Siracusa con il tour “Piazza Grande”. Nel salone del Santuario, ha dato appuntamento ai giovani democratici per un aperitivo il 25 febbraio alle 17 ma si è rivolto a tutta la platea ricordando come sia compito della Repubblica “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

Nicola Zingaretti a Siracusa

Pubblicato da SiracusaNews.it su Lunedì 11 febbraio 2019

Per il candidato alla segreteria il ruolo del Pd è proprio questo e ha ammesso gli errori nel non essere riusciti a concretizzare e comunicare il proprio compito: far uscire l’Italia dalla crisi a piccoli passi, senza però notare “la sofferenza della gente, la crescita delle disuguaglianze, gli asili che chiudevano. Abbiamo sbagliato a tagliare dieci miliardi di trasferimenti agli enti locali” e lasciato spazio in cui insinuarsi a Lega e 5 Stelle che “si stanno dimostrando incapaci”. Poi, però, “noi dovremo essere pronti e spiegare a tutti che i sovranisti sono i veri nemici della sovranità italiana, perché prendendo a picconate l’Europa si fanno gli interessi delle altre grandi potenze mondiali e a quel punto l’Italia verrà spazzata via. Noi invece vogliamo gli Stati Uniti d’Europa con l’elezione diretta del presidente”.

Il salone del Santuario era pieno, tra le prime file l’europarlamentare Michela Giuffrida, gli ex parlamentari regionali e nazionali Marika Cirone Di Marco, Bruno Marziano, Sofia Amoddio e poi Salvatore Adorno, Turi Raiti e tanti altri simpatizzanti, ex consiglieri, sindacalisti.

Nei confronti di Di Maio e Salvini ci sono aspettative immense – ha concluso a margine Zingaretti – ma l’Italia sta andando per il verso sbagliato: crolla il lavoro, la produzione, siamo isolati a livello internazionale e i conti non vanno bene. Noi vogliamo costruire un’alternativa cambiando tutto e dare una speranza alle persone costruendo una politica al Paese che ci permetta di crescere, svilupparci e che punti su scuola, lavoro università, sostegno al Mezzogiorno e alle imprese. Ci stiamo mobilitando, per questo, in tutta Italia. Non permettiamo che questo Paese muoia abbandonato, se proseguiamo con la propaganda, con pacche sulle spalle e sorrisi, ma senza fatti concreti”.


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