Caos ex Province. I lavoratori di Siracusa Risorse ricevuti dall’arcivescovo Pappalardo: nessun miracolo, ma una voce amica

Dopo essere rimasto inascoltati a Palermo (loro in protesta sotto palazzo dei normanni mentre i sindacati incontravano l’assessore Armao in via Notarbartolo, questione di autorizzazioni del sit in) oggi per i dipendenti dell’ex Provincia porte chiuse anche dalla Prefettura

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Quando non sai a quale santo appellarti per risolvere una situazione stagnante, è allora che cerchi una benedizione o quanto meno parole di conforto dalla più alta carica ecclesiastica della provincia. Così è stato stamattina per i lavoratori di Siracusa Risorse, che con i colleghi dipendenti del Libero consorzio sono in protesta da quasi una settimana e si sentono abbandonati.

Dopo essere rimasto inascoltati a Palermo (loro in protesta sotto palazzo dei normanni mentre i sindacati incontravano l’assessore Armao in via Notarbartolo, questione di autorizzazioni del sit in) oggi per i dipendenti dell’ex Provincia porte chiuse anche dalla Prefettura. I lavoratori avevano chiesto un nuovo incontro col massimo esponente del Governo (politico e terreno) ricevendo a quando pare un secco no. Si parla dello sblocco, a marzo, del pagamento di una mensilità arretrata. Troppo poco per chi è arrivato allo stremo.

E allora i lavoratori, sentitisi inascoltati in terra, hanno optato per un incontro con la massima carica ecclesiastica, monsignor Salvatore Pappalardo, arcivescovo di Siracusa. Un gesto simbolico quasi a voler sperare che la loro protesta possa essere ascoltata da qualcuno. Un personaggio influente nella comunità, certo non potrà fare il miracolo di sbloccare stipendi arretrati, tredicesime e dare certezze sul futuro. Ma una preghiera e qualche parola di sostengo sì e per i lavoratori, dopo anni di precarietà e ultimi giorni di grande silenzi, questo è già qualcosa…


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