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Carenza strutturale delle dotazioni organiche del personale infermieristico, anche Siracusa lancia l’allarme

Il Coordinamento degli Ordini delle Professioni infermieristiche della Sicilia incontra i rappresentanti sindacali delle segreterie regionali

Oggi nella sede dell’Opi di Palermo i rappresentanti degli Ordini delle professioni infermieristiche della Sicilia hanno incontrato i rappresentanti sindacali delle segreterie regionali erano presenti:
Salvatore Occhipinti (Opi Agrigento), Carmelo Spica (Opi Catania), Luciano Vasta (Opi Enna), Antonino Trino (Opi Messina), Franco Gargano (Opi Palermo), Sebastiano Zappulla (Opi Siracusa), Filippo Impellizzeri (Opi Trapani), per le Organizzazioni sindacali Vincenzo Tango (Uil Fpl Sicilia), Salvatore Gervasi (Fials), Gioacchino Zarbo (Nursing Up), Giuseppe D’Anna (Fgu Gilda Unams Università), Agata Cocco (Nursind Sicilia).

L’obiettivo mirato è stato quello di estendere a tutte le organizzazioni sindacali del comparto sanità, per competenza, le istanze di tutti gli infermieri che vivono sulla propria pelle i rischi connessi all’erogazione di un’assistenza inadeguata che non garantisce i Lea, la sicurezza dei pazienti e incrementa il rischio clinico. Dall’incontro è emerso un coro unanime che ha raccolto il “grido di aiuto” degli infermieri siciliani che vivono sulla propria pelle le ormai croniche criticità assistenziali incrementate dalla fuoriuscita dal lavoro degli aventi diritto per il raggiungimento della cosiddetta “quota 100” e per il sopraggiunto periodo delle ferie estive.

I bisogni di salute e assistenza dei cittadini siciliani – afferma il presidente del coordinamento Opi Sicilia, Sebastiano Zappulla – sono sempre crescenti ma altrettanto non si può dire degli interventi posti in essere dall’assessorato per esaudirli. La sicurezza e la qualità delle cure non è garantita né nel pubblico né nel privato accreditato e pertanto è necessario adeguare le dotazioni organiche al numero di pazienti da assistere per ridurre sia il rischio clinico che l’incremento della percentuale di morti dovuta alla mancata assistenza come documentato dalla letteratura internazionale. Da questo pregevole fronte comune è emerso che purtroppo aver documentato questo grande disagio con estrema moderazione non ha sortito alcun risultato e quindi è emersa la necessità di mettere in atto azioni più eclatanti e incisive a partire dal coinvolgimento dei cittadini fruitori dei servizi, nelle azioni di lotta, onde evitare che tutto il sistema salute in Sicilia vada al collasso.

 


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