Per celebrare i 2.750 anni della città di Siracusa, l’Inda esporrà i calchi del monetario siracusano custoditi da più di sessanta anni

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Per celebrare i 2.750 anni della città di Siracusa, la fondazione Inda esporrà a Palazzo Greco i calchi del monetario siracusano custoditi da più di sessanta anni.

La presentazione dell’evento è stata organizzata stamattina nella sede della fondazione con la finalità di far conoscere alla cittadinanza gli usi e i costumi della città sin dalla sua nascita durante il periodo della Magna Grecia. Alla cerimonia – che si è conclusa con letture sceniche accompagnate da brani eseguiti al pianoforte – erano presenti il commissario straordinario della fondazione Inda Pier Francesco Pinelli, l’assessore alla cultura Francesco Italia, il presidente del comitato Siracusa 2750 Giuseppe Piccione, il direttore del polo regionale di Siracusa “Paolo Orsi” Maria Musumeci e la saggista Cettina Voza.

Eventi come questi servono a instaurare una forte interconnessione tra i vari enti e le scuole, i teatri e il comune – ha affermato l’assessore Italia – al fine di comunicare una maggiore conoscenza del territorio e della storia sia ai giovani sia ai meno giovani”.

Durante gli interventi è stato evidenziato il valore del Monetario, la cui collezione è conservata al museo regionale Paolo Orsi, mentre in una delle sale del palazzo è stato inoltre possibile osservare alcuni calchi della collezione, concessi per l’occasione. Rilevante il lavoro dell’archeologo Paolo Orsi, il quale studiando la moneta attribuì a questa un valore conoscitivo economico, ma soprattutto storico e artistico: rivedeva nell’oggetto il volto delle fanciulle siracusane, come è anche possibile notare nella moneta da 100 lire raffigurante Aretusa.

Il museo Paolo Orsi possiede una vasta collezioni di calchi monetari storici, infatti, che “si può definire decisamente all’avanguardia dal punto di vista numismatico e storico – ha detto la Musumeci – e possiede dei reperti più antichi rispetto a quelli posseduti dall’Inda, che sono più recenti”.


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