Ciak, si gira: Montalbano a Siracusa con Luca Zingaretti e, forse, Andrea Camilleri

Troupe al lavoro nella zona della stazione di Siracusa, con il piazzale d'accesso transennato e off limits per gli occhi (e i cellulari) dei più curiosi. Poco lontano i grandi camion, attori, comparse e i copioni in una lunga fase di preparazione alle scene

Montalbano a Siracusa. Stamattina la troupe della famosa serie di Rai1 è in città per girare alcune scene delle nuove puntate di quello che ormai è il Commissario più famoso d’Italia, interpretato da Luca Zingaretti.

Troupe al lavoro nella zona della stazione di Siracusa, con il piazzale d’accesso transennato e off limits per gli occhi (e i cellulari) dei più curiosi. Poco lontano i grandi camion, attori, comparse e i copioni in una lunga fase di preparazione alle scene. Una toccata e fuga in città, dato che la troupe televisiva non si fermerà più di qualche ora (fino alle 19), ma quanto basta per rilanciare Siracusa sul piccolo schermo.

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Le puntate dovrebbero far parte del romanzo di Camilleri “Il metodo Catalanotti”, pubblicato appena un anno fa. Questa volta l’indagine del commissario Montalbano non si apre con la solita telefonata di Catarella, ma con il vice Mimì Augello che, piombando a casa del commissario in piena notte, gli racconta di aver casualmente trovato un cadavere in un appartamento disabitato durante un suo incontro amoroso.

Quasi contemporaneamente viene ritrovato morto nel suo appartamento Carmelo Catalanotti, usuraio, regista teatrale, ideatore di un ingegnoso e traumatico metodo recitativo che mette in condizione l’attore di entrare in un personaggio lavorando sui propri segreti più oscuri e nascosti: delle vere e proprie sedute psicanalitiche fuori dall’ordinario in cui il regista fa leva sulla parte più oscura dell’animo dell’attore.

Sullo sfondo di violenze domestiche taciute e di sedute psicanalitiche “borderline” al fine della perfetta rappresentazione teatrale, Montalbano arriverà alla risoluzione del caso, un caso in cui drammaturgia e realtà si confondono, in cui i cadaveri possono scomparire come in una pantomima e in cui una giovane “picciotta” capo della scientifica farà innamorare il commissario, al tramonto della propria vita, con una passione e un desiderio che non provava da troppi anni e che, credeva, non sarebbe mai più riuscito a provare.

È probabile che il regista Alberto Sironi con Zingaretti, stiano girando la scena finale del libro, quando il Commissario Montalbano raggiunge alla stazione la collega della Scientifica per salutarla prima del trasferimento di lei. Il resto della storia la lasciamo al lettore…

Infine gira voce che proprio il “padre” di Montalbano, Andrea Camilleri, oggi possa essere a Siracusa in arrivo da Roma per assistere alle riprese della puntata e, domani pomeriggio, alle rappresentazioni classiche al Teatro Greco. Un ritorno per lui, dopo la performance da protagonista dello scorso anno con “Conversazioni su Tiresia”.


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