Concluso il quinto raduno Fiat Barchetta città di Siracusa

Due giorni alla scoperta delle bellezze di Siracusa, dalle sue coste ai beni culturali

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Siracusa “invasa” pacificamente dalle Fiat Barchetta. Si è appena concluso a sull’Isola di Ortigia, il 5° Raduno Fiat Barchetta Città di Siracusa, organizzato da Antonino Lorefice e Daniela Campisi del “Fiat Barchetta Sicilia” e svolto nei giorni di sabato 11 e domenica 12 maggio. Quest’anno l’appuntamento ha visto la partecipazione di 30 equipaggi a bordo della celebre Fiat Barchetta, provenienti da ogni parte d’Italia, i quali hanno visitato siti di particolare interesse storico culturale, poco conosciuti dell’Isola di Ortigia.

Nella giornata di sabato, accompagnati da un caldo sole estivo, il gruppo ha visitato in barca le spettacolari Grotte Marine che costeggiano l’Isola di Ortigia, ammirando le acque cristalline del litorale siracusano. Successivamente il gruppo si è spostato per far visita alle Catacombe e alla Basilica di San Giovanni Battista, concludendo la giornata al Santuario della Madonnina delle Lacrime di Siracusa, al cui interno è esposto il quadretto della lacrimazione del 1953.

Nella giornata di domenica si è scelto di approfondire la conoscenza del rione ebraico della Giudecca in Ortigia, in particolare nei meandri della Chiesa di San Filippo Apostolo, scendendo fino a circa 20 metri di profondità, ammirando inoltre la particolarissima Chiesa detta “del San Giovannello”, oggi senza tetto. Il gruppo dei visitatori è rimasto piacevolmente colpito dalla particolarità e ricchezza di storia del siti proposti.

Gli equipaggi, conclusa la visita culturale, si sono diretti verso un noto agriturismo del siracusano per degustare un ricco pranzo a base di prodotti tipici locali, durante il quale ha avuto luogo la 5a edizione del Premio Cultura Fiat Barchetta 2019 (quest’anno vinto da un equipaggio palermitano). I partecipanti sono stati messi a dura prova, rispondendo a 10 quesiti sulla storia e le caratteristiche tecniche della Fiat Barchetta, al termine del quale sono stati premiati i primi 5 equipaggi con numero maggiore di risposte corrette, attraverso l’assegnazione delle tipiche Teste di Moro siciliane, dipinte a mano da una ceramista siracusana.

Cristina Rizza


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