Contributi sportivi, Progetto Siracusa chiede l’immediato ritiro del bando. “Criteri che escludono troppe società”

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Progetto Siracusa chiede l’immediata sospensione del bando sui “contributi sportivi” e la modifica del regolamento comunale perché, a detta della forza politica di opposizione, i criteri scelti dall’amministrazione comunale escludono di fatto molteplici associazioni e società sportive  dall’opportunità di richiedere sostegni. Il bando, approvato dalla Giunta lo scorso 12 dicembre, stabilisce l’erogazione di 21 mila euro di contributi nella misura di 7 mila euro per ogni finalità e prevede che la concessione del contributo sia riservato solo a quegli attori che svolgono discipline olimpiche e paraolimpiche.

Addirittura – affermano Ivan Scimonelli, responsabile sport di Progetto Siracusa e i consiglieri comunali Salvo Sorbello, Cetty Vinci (Progetto Siracusa), Salvo Castagnino e Fabio Alota (Siracusa Protagonista) -, l’amministrazione siracusana, a soli quattro mesi dal grande evento del campionato mondiale di Canoa polo, rischia di dimenticarsi di quante società e associazioni portano avanti questo sport che di fatto, al momento, non è olimpico. Sport, che come abbiamo potuto osservare è stato frutto e sacrificio di molti privati e se da un lato si elogiano i nostri grandi campioni (mondiali) siracusani, dall’altra si escludono di fatto da un potenziale contributo per l’attività svolta“.

In pratica Progetto Siracusa lamenta come la Kst, società che ha fornito ben 4 elementi alla nazionale laureatasi campione del Mondo, non potrà accedere al finanziamento. Certo però che risulta strana una polemica a quasi un anno di distanza dall’approvazione in Consiglio comunale proprio del regolamento per l’erogazione dei fondi. In fondo però a marzo nessuno pensava al mondiale di canoapolo e men che meno alla possibilità che un Italia ben rappresentata da elementi siracusani potesse issarsi sul gradino più alto del podio. Ma la critica di Progetto Siracusa, non finisce qui.

A Siracusa – proseguono i cinque –  vi sono tantissimi campioni magari di sport olimpici, ma non di categorie olimpiche. Un esempio: la boxe è uno sport olimpico meritatamente a delle categorie ben precise (sesso, peso, età)… E tutti gli altri? Gli juniores, gli esordienti? Semplice, esclusi”.

Altro punto che non piace agli esponenti dell’opposizione è quello sui “progetti di innovazione sociale”, in cui l’ente include di fatto soltanto la pratica sportiva delle persone affette da disabilità, escludendo quindi tutte quelle attività rivolte alla inclusione sociale (detenuti, tossico-dipendenti, situazioni di recupero-sociale).

Non solo – ancora Scimonelli, Sorbello, Alota, Vinci e Castagnino – , non vengono menzionate nel bando gli enti di promozione sportiva, quali Aics, Csi che svolgono un ruolo fondamentale nell’avvio di piccole leve in tantissimi sport e quartieri disagiati della città. Infine, come in ogni città che rispetti i propri sportivi, sarebbe corretto, indicare come soggetti beneficiari non coloro che perseguono solo ed esclusivamente discipline olimpiche, ma discipline riconosciute dal Coni, il che implica una sostanziale e numerosa differenza”.

Insomma, come disse il fondatore dei giochi olimpici moderni, Pierre De Coubertin “l’importante non è vincere, ma partecipare” e Progetto Siracusa chiede che tutte le associazioni sportive riconosciute dal Comitato olimpico nazionale italiano, le discipline “minori” e le associazioni possano quanto meno provare a dividersi un “corposo” finanziamento di qualche decina di migliaia di euro.


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