Crescono i disoccupati al Sud e in Sicilia, Bivona (Confindustria Siracusa): “serve un cambio di passo”

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I dati che emergono dalla analisi condotta da Confindustria e Srm (Centro studi del Gruppo Intesa Sanpaolo) vedono il Sud, nei primi mesi del 2019, arretrare profondamente. Crescono i disoccupati sono circa 1milione e 500mila, l’emergenza lavoro per i giovani non accenna a ridursi, Ristagnano gli investimenti pubblici.

È un cambiamento di prospettiva profondo e di non breve periodo, che chiediamo con forza – dice il presidente di Confindustria Siracusa, Diego Bivona –  Una nuova politica centrata sull’impresa, a partire dal rapido avvio delle Zone Economiche Speciali, per dare ulteriore impulso agli investimenti nel Mezzogiorno dal punto di vista imprenditoriale e logistico portuale”.

Secondo lo studio redatto, il tasso di attività si ferma al 54% e quello di occupazione al 43,4%. Resta particolarmente elevata la disoccupazione giovanile, che raggiunge il tasso record del 51,9%: in pratica, più di un giovane meridionale su due non lavora

Senza porre al centro delle politiche di sviluppo l’industria manifatturiera, la Sicilia e il Sud sono destinati ad un declino inesorabile e pericoloso, anche dal punto di vista sociale. Chi oggi continua a denigrare l’industria sostenibile è bene che se ne renda conto – prosegue il numero 1 di Confindustria”.

Per Bivona la perdita del capitale umano dei nostri giovani laureati “è solo una conseguenza di questa insensata cultura antindustriale, che nella nostra Regione e in questa provincia si continua perseverare e che scoraggia chi vuole investire nell’Isola. Sollecito chi ricopre ruoli di responsabilità politica a qualsiasi livello – conclude Diego Bivona – ad adoperarsi  e a dare una scossa reale per sbloccare investimenti pubblici e stimolare quelli privati per cambiare questo quadro desolante che la crudezza dei dati ci mette davanti”.

 


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