Dal Sistema Siracusa al Sistema Italia: 31 indagati per corruzione in atti giudiziari. C’è anche il giudice Santoro del Consiglio di Stato

Un'inchiesta alla quale lavorano sia i pm capitolini sia quelli messinesi e per la quale, a febbraio del 2018, sono finite in carcere 15 persone e molte altre sono state indagate. Avvocati, imprenditori e magistrati sono accusati di aver aggiustato processi in favore dei clienti dello studio di Amara e Calafiore

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L’inchiesta sul Sistema Siracusa si allarga sempre più, fino al Consiglio di Stato, fino a diventare un Sistema Italia dove le menti sembrano essere gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore. Il giudice del Consiglio di Stato, Sergio Santoro, è indagato per corruzione in atti giudiziari dalla Procura della Repubblica di Roma nella maxi inchiesta sulla presunta compravendita di sentenze nel massimo organo della giustizia amministrativa.

Un’inchiesta alla quale lavorano sia i pm capitolini sia quelli messinesi e per la quale, a febbraio del 2018, sono finite in carcere 15 persone e molte altre sono state indagate. Avvocati, imprenditori e magistrati sono accusati di aver aggiustato processi in favore dei clienti dello studio di Amara e Calafiore.

Nell’indagine risultano altri 30 indagati, tra i quali Francesco Saverio Romano, l’ex presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo e Filippo Paradiso, dirigente del ministero dell’Interno. E figurano – come rivela il Sole 24 ore – anche altri giudici: l’ex presidente di sezione del Consiglio di Stato Riccardo Virgilio, l’ex presidente della Giustizia amministrativa siciliana Raffaele De Lipsis, il giudice Nicola Russo e l’ex direttore generale del Consiglio di Stato Antonio Serrao, attualmente procuratore federale aggiunto della Figc.

“Quello che dispiace è constatare la spiacevole coincidenza tra la notifica della proroga, e la diffusione della notizia, e lo svolgimento del plenum del Consiglio di Stato, fissato per venerdì mattina e da cui sarebbe uscito Santoro presidente aggiunto – ha commentato il legale di Santoro, Pierluigi Mancuso, a il Fatto Quotidiano – Non conosciamo la contestazione ma sono certo che c’è qualcuno che ha calunniato Santoro, uomo onesto e magistrato inflessibile”. Si attende per domani, infatti, la nomina per il presidente aggiunto del Consiglio di Stato e Santoro è favorito per ottenere il ruolo di numero due.


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