Una discarica a cielo aperto a due passi dalle Saline di Siracusa: presentato un esposto in Procura

"Nel documento denunciamo il sindaco, l'assessore al ramo, il dirigente e la società per omissione d’atti d’ufficio perché è necessario capire se e quali siano anche le responsabilità della società in base al capitolato d'appalto"

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Gli abbandoni indiscriminati, gli incendi e adesso le denunce. La questione dello smaltimento dei rifiuti a Siracusa è uno dei nodi più grossi da sciogliere per l’amministrazione comunale. Il servizio di raccolta differenziata è ormai iniziato da tempo ma una corposa fetta di cittadinanza sembra non essersene accorta, continuando a non differenziare i rifiuti e abbandonandoli in ogni angolo della strada o delle frazioni periferiche, contrade balneari incluse.

Una situazione che alla lunga snerva i residenti e i possessori di attività ricettive, tanto che ieri è stata presentata una denuncia formale alla Procura della Repubblica per segnalare lo stato dei luoghi di traversa Caderini. Una discarica a cielo aperto a due passi dalle Saline di Siracusa. Un mix tra rifiuti differenziati e indifferenziati. Una babele della “monnezza” in tutta la sua vastità. Si va da documenti abbandonati a sacchi neri di indifferenziato fino a chi ha conferito in maniera corretta i rifiuti (plastica, carta e cartone) abbandonandoli però sul ciglio della strada. A mettere tutto nero su bianco è stato un residente, Silvio Di Natale, che attraverso il legale Aldo Ganci e con il supporto di Wwf, rappresentata da Pierfrancesco Rizza ed Ente fauna siciliana con Marco Mastriani, ha presentato un esposto in Tribunale.

Siamo alle solite – afferma l’avvocato Aldo Ganci -, siamo davanti a un problema politico che nessuno sembra sia in grado di risolvere. Ci rivolgiamo alla Procura di Siracusa perchè la politica non fa la propria parte. Quello che ci troviamo davanti è uno scempio inaccettabile. Nel documento denunciamo il sindaco, l’assessore al ramo, il dirigente e la società per omissione d’atti d’ufficio perché è necessario capire se e quali siano anche le responsabilità della società in base al capitolato d’appalto. Mi preme segnalare però che questa non è l’unica discarica in zona, dato che a due passi da qui ve ne sono altre che contengono anche amianto. Confidiamo nella magistratura sapendo però che il loro intervento può essere circoscritto fino a un certo punto. Ci rivolgiamo a loro anche per la mancata interlocuzione con la politica“.

Wwf, attraverso Pierfrancesco Rizza, parla di “spettacolo indecoroso” che si presenta a due passi da un’area protetta. “Anche i cittadini non sono esenti da censura – afferma Rizza – ma è da stigmatizzare l’atteggiamento della politica. Possiamo sforzarci a fornire belle immagini di Siracusa ma davanti a questo spettacolo si perde di qualsiasi credibilità”.

Oltre a Wwf, a sostenere l’esposto in Procura c’è anche l’ente Fauna siciliana rappresentata a Siracusa da Marco Mastriani. “Ricordo – dice – che questa riserva è un’area delicata e di pregio e qui si rischia di alterare gli equilibri ecologici, visto che siamo in piena zona B, quella di preriserva. Non possiamo più permetterci di offrire questo scenario vergognoso e non abbasseremo la guardia. Domani mi recherò a Palermo e relazionerò lo stato dei luoghi all’assessorato Territorio e Ambiente, confidando che quest’ultimo faccia pressioni al Comune per chiedere il ripristino dei luoghi. Inoltre chiederemo l’installazione di telecamere o fotocamere, ma questo non basta: bisogna potenziare il servizio di raccolta, sanzionare chi sbaglia ma soprattutto creare premialità”.


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