Duecento mila euro per essere operato negli Usa e continuare a vivere: l’appello lanciato da un 19enne di Floridia

Il giovane l'11 settembre dovrebbe essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico negli States con l'80% di possibilità di riuscita

Una raccolta fondi per aiutare il 19enne Tancredi Santangelo a essere sottoposto a un delicato intervento chirurgico negli Stati Uniti. Una campagna di crowfunding lanciata dallo stesso giovane floridiano in cui chiede aiuto per trovare circa 200 mila euro servirebbero per l’intervento al Chiari Institut di New York, altamente specializzato e qualificato in questa patologia, a cui si devono aggiungere altri 50 mila euro circa per la permanenza che sarà di circa 50 giorni necessari all’equipe medica per valutare se il postoperatorio segue il suo naturale decorso.

Il tutto entro l’11 settembre, giorno in cui è programmato l’intervento. “Non ho grandi risorse finanziarie per poter affrontare i costi che la vita mi chiama a pagare per viverla dignitosamente – dice il giovane -, così come ho già fatto con la tetraplegia, e per questo ti chiedo un piccolo contributo che mi aiuterà a vivere.” A oggi la risposta è stata tiepida, visto che in totale sono stati raccolti circa 1.500 euro. E proprio sulla pagina di raccolta fondi il giovane racconta la propria storia.

Sono nato prematuro alla trentesima settimana – dice -, secondo di tre gemelli di cui uno nato morto. Sono tetraplegico dalla nascita per uno shunt artero-venoso, ma, grazie a una serie di interventi chirurgici, oggi posso camminare. All’età di dieci anni circa mi è sta diagnosticata una Chiari di tipo 1 con siringomielia trattata chirurgicamente (craniostenosi e decompressione spinale).”

Tre anni fa circa, però, i sintomi sono tornati e dopo vari controlli si è riscontrato che la siringomielia si è ripresentata, aumentando la sua ampiezza e la sua lunghezza, da un controllo all’altro. “Tra i medici e le strutture mediche italiane finora interpellate – prosegue il giovane – ho verificato che non c’è la possibilità di un intervento risolutivo, intervento invece da eseguire al più presto, prima che il decorso evolutivo di questa rara sindrome mi porti prima ad uno stato vegetativo e poi inevitabilmente al decesso. Qualche mese fa, mosso dalla voglia di vivere a tutti i costi, ho sottoposto la mia situazione clinica al Chiari Institut di N.Y.  altamente specializzato e qualificato in questa patologia il quale, attraverso il suo Primario, mi ha dato una speranza. Un intervento chirurgico con una percentuale di riuscita dell’80%, di Tripla invaginazione potrebbe salvarmi la vita.”

(Qui il link per le donazioni: https://www.gofundme.com/f/pro-tancredi)


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