Il pianista Giuseppe Andaloro protagonista a Notomusica

Giuseppe Andaloro, trentenne pianista palermitano dalla luminosa carriera internazionale, sarà il protagonista assoluto del recital che Notomusica propone venerdì 16 agosto, alle 21.15, nel Cortile del Collegio dei Gesuiti. Un programma per pianoforte solo di autentico impatto, quello che il virtuoso regalerà al pubblico a partire dalle volute tardobarocche della Suite n.5 in mi minore di Händel, databile tra il 1707 e il 1720. Dei quattro movimenti, l’ultimo – Air à 5 variations detta “The Harmonious Blacksmith” (Il fabbro armonioso) – fu apprezzato ed eseguito nell’Ottocento anche come pezzo a sé stante. Seguirà la celeberrima Sonata n.15 in Re Maggiore op.28 composta da Beethoven nel 1801; il titolo postumo – “Pastorale” – non implica ovviamente alcun riferimento testuale all’omonima Sesta Sinfonia, se non per le atmosfere arcadiche e contemplative, che colorano in particolare il conclusivo Rondò.

La seconda parte si aprirà con quel piccolo gioiello che è la Sonatina composta da Ravel nel 1905 per un concorso indetto da una rivista musicale: il diminutivo non si riferisce alla  brevità e tanto meno alla facilità di esecuzione, ma alla sapiente concisione del discorso musicale, che si rifà a schemi della tradizione preromantica e al nitore della scrittura clavicembalistica francese, armonizzando ogni elemento in un equilibrio ideale.

Chiuderà la soirée musicale l’impervia Sonata n.2 di Rachmaninov, che aveva cominciato a lavorarci all’inizio del 1913 durante il soggiorno a Roma, interrotto però dalla febbre tifoide che aveva colpito le sue due bambine. La terminò perciò al ritorno in patria, nella tenuta della moglie, e la eseguì per la prima volta in Russia nell’autunno dello stesso anno, riportando vivo successo. Quasi vent’anni dopo procedette a una revisione, riducendo alcune parti che giudicava ridondanti ed eliminando alcune difficoltà tecniche. Questa seconda versione fu eseguita per la prima volta dall’autore a Portland nel 1931, quando da tempo aveva definitivamente lasciato il suo Paese. Il brano, veramente di ardua complessità, com’è nelle corde di questo grande pianista e compositore, costituì uno dei cavalli di battaglia dell’ineguagliabile Vladimir Horowitz, che approntò tuttavia una terza versione, meritandosi peraltro le lodi dello stesso Rachmaninov.

Questo il programma ufficiale di una performance che si annuncia all’altezza di un’artista dalla parabola artistica in costante ascesa. Giuseppe Andaloro è infatti risultato vincitore del primo premio di alcuni tra i più prestigiosi Concorsi internazionali per pianoforte, (London World, Sendai International, Hong Kong International, Porto International, Internazionale “Ferruccio Busoni” di Bolzano), aggiudicandosi anche tutti i premi speciali. Nel 2005 è stato premiato per “Meriti Artistici” anche dal ministero Italiano per i Beni e le Attività Culturali. Considerato uno degli interpreti più apprezzati della sua generazione, svolge sin da giovanissimo un’appassionata e intensa attività concertistica, che lo vede ospite di importanti festival (Salzburger Festspiele, Ruhr Klavier, Spoleto Due Mondi, Bucarest Enescu, Ravello, Hong Kong Chopin Festival, Beirut Al Bustan Festival, Duszniki-Zdròj, Chopin Festival, Festival Arturo Benedetti Michelangeli di Brescia e Bergamo) e delle più prestigiose sale del mondo (Teatro La Scala di Milano, San Carlo di Napoli, Massimo di Palermo, Petruzzelli di Bari, Sala Santa Cecilia del Parco della Musica di Roma, Teatro Mozarteum Großes Saal di Salisburgo, Salle Gaveau e Salle Cortot di Parigi, Royal Festival Hall e Queen Elisabeth Hall di Londra, Konzerthaus di Berlino, Sumida Triphony Hall e Pablo Casals Hall di Tokyo, Esplanade Auditorium di Singapore, Concert Hall di Hong Kong).

Si è inoltre esibito come solista con la London Philharmonic Orchestra, NHK Symphony Orchestra di Tokyo, Singapore Symphony Orchestra, Hong Kong Philharmonic Orchestra, Philharmonische Camerata Berlin, London Mozart Players, Orchestra dell’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma, Orchestra Giuseppe Verdi di Milano e con le Orchestre del Teatro San Carlo di Napoli e del Massimo di Palermo, collaborando con direttori del calibro di Ashkenazy, Noseda, Parrott, e con artisti quali Sarah Chang, Giovanni Sollima, Sergej Krylov, John Malkovich.

Tiene masterclasses in Italia e all’estero ed è stato a sua volta membro di giuria in importanti concorsi internazionali, oltre che ospite di emittenti radiotelevisive di rilievo in varie parti del mondo.

Ha al suo attivo numerose incisioni discografiche e il suo album “Cruel Beauty” del 2013 è una “World Première” di musiche italiane del tardo Rinascimento e del primo Barocco, per la prima volta registrate con un pianoforte moderno.

Info: Associazione Concerti Città di Noto – Palazzo Nicolaci, via Cavour n.53 – tel/fax +39 0931 838581, associazioneconcerti@tin.it.