Ferla, il sindaco Giansiracusa contesta il titolo di Libero e aderisce alla campagna social #Iosonoterrone

L'origine e la provenienza di un essere un umano - afferma il sindaco di Ferla - non possono mai essere un mezzo per screditare"

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Non lo dice apertamente ma si sente indignato dal titolo di Libero. E così Michelangelo Giansiracusa, sindaco di Ferla e capo di Gabinetto del Comune di Siracusa, ha deciso di aderire alla campagna nata sui social in risposta al titolo del giornale di Vittorio Feltri che ieri ha aperto la prima pagina con un articolo intitolato “Comandano i terroni”. Un riferimento al fatto che tre delle quattro più alte cariche istituzionali del Paese sono rivestite da cittadini meridionali.

Un titolo che ha mandato in fibrillazione il mondo politico, suscitando diverse reazioni di protesta, in primis quelle del M5S che con il capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle Francesco D’Uva, insieme con il collega capogruppo al Senato Patuanelli, sarebbe firmatario di una lettera inviata all’Ordine dei giornalisti in cui si chiede di applicare il provvedimento di sospensione per responsabili del titolo del quotidiano Libero. Titolo che è già oggetto di una segnalazione disciplinare da parte dell’Ordine dei giornalisti, così come si apprende dalla pagina Twitter.

E proprio dalla rete, oltre ai tanti commenti è partita una campagna social, lanciata da Paolo Borrometi con l’hashtag #Iosonoterrone alla quale Giansiracusa ha subito voluto aderire. “L’origine e la provenienza di un essere umano – afferma il sindaco di Ferla – non possono mai essere un mezzo per screditare. Siamo persone, dal nord al sud, poco importa. Ognuno deve essere orgoglioso delle proprie origini perché lì ci sono le radici per creare uno sviluppo di comunità e delle istituzioni che rappresentiamo


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