Fiscalità di vantaggio e benzina a 70 centesimi al litro: Siracusa, Melilli e Priolo lavorano su un disegno di legge

Il primo cittadino di Priolo parlerà della proposta con l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao e chiederà un incontro con i deputati nazionali e regionali della provincia

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Proposta di fiscalità di vantaggio nelle aree ad alto rischio ambientale. Un litro di benzina a 70 centesimi e i che residenti potrebbero detrarre dai loro redditi qualsiasi spesa documentata da scontrino fiscale o fattura. Tutto questo è stato discusso ieri a Priolo, con il sindaco Pippo Gianni che ha incontrato i rappresentanti dei comuni di Siracusa e Melilli, per mettere a punto una strategia comune.

Un disegno di legge, da sottoporre al parlamento siciliano, mirato a generare valore e lavoro. Il sindaco di Priolo, Pippo Gianni, ha convocato i rappresentanti dei comuni della zona industriale. Presenti il vice sindaco del comune di Siracusa, Pierpaolo Coppa e l’assessore ai Lavori Pubblici del comune di Melilli, Vincenzo Coco. Se la proposta trovasse posto nella legislazione regionale siciliana, nelle aree fiscalmente avvantaggiate, un litro di benzina o di gasolio, costerebbero 70 centesimi e i residenti, sia semplici cittadini sia società, potrebbero detrarre dai loro redditi qualsiasi spesa documentata da scontrino fiscale o fattura.

Una proposta che per il primo cittadino del comune priolese avrebbe anche un vantaggio sul tema dell’evasione fiscale, visto che tutti chiederebbero gli scontrini fiscali, consentendo un aumento dei consumi.

Piuttosto che pagare le tasse – dice Gianni -, il cittadino spenderebbe di più sul territorio e risparmiando 1 euro su ogni litro di prodotto petrolifero si formerebbe una liquidità lineare, che verrebbe in parte immessa al consumo ed in parte accantonata al risparmio, dal ragazzino che consuma 1 litro di miscela alla ditta di trasporti che di gasolio ne consuma tonnellate. Se la Regione siciliana rinuncia ad incassare le accise su un territorio che è stato fortemente contaminato proprio per produrre quelle accise  gli abitanti del nostro territorio beneficeranno di denaro che potrebbe essere impiegato per l’acquisto di beni e servizi aggiuntivi”. Questo a detta di Gianni, consentirà alla stessa Regione di incassare maggiori imposte indirette, che compenseranno il minor gettito da accisa “e nello stesso tempo, se i consumatori documenteranno i loro acquisti, anche gli evasori saranno costretti a pagare le imposte dirette e la regione siciliana avrà un ulteriore gettito di imposte indirette da evasione. Dunque – ha concluso il sindaco – il principio comunitario che prevede la compensazione del danno ambientale con dei vantaggi di natura fiscale, trova applicazione in questo ddl che potrebbe trasformare dei territori particolarmente martoriati in delle “calamite” per gli investimenti e conseguentemente in dei generatori di valore e di lavoro”.

A illustrare la proposta è stato l’economista Giuseppe Liberto, che ha spiegato come l’intendimento sia quello di limitare e circoscrivere l’azione ad un unico articolo. Il primo cittadino di Priolo parlerà della proposta con l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao e chiederà un incontro con i deputati nazionali e regionali della provincia. Verrà reiterata anche la richiesta di destinare ai comuni della zona industriale l’1% del prelievo fiscale attuato nel territorio.


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