Floridia, Atti vandalici nelle scuole, i dirigenti scolastici chiedono aiuto alla città

Floridia, Atti vandalici nelle scuole, i dirigenti scolastici chiedono aiuto alla città

I recenti avvenimenti che hanno riguardato e tutt’oggi riguardano tutte le scuole floridiane, sotto attacco da parte di una banda di balordi e teppisti senza scrupoli, ha convinto i dirigenti scolastici a emanare una nota congiunta, allo scopo di sensibilizzare l’intera comunità locale verso quanto sta accadendo, senza liquidarlo sbrigativamente solo come l’ennesima manifestazione di malcostume.

Non si può, come società civile, non cogliere il campanello d’allarme che promana da episodi come quelli accaduti. Non ci si deve assuefare a questi comportamenti irrispettosi delle regole e palesemente illegali che portano all’intera comunità danni materiali e ancor più gravi danni morali – scrivono i 4 dirigenti scolastici Giorgio Agnellino (I IC De Amicis), Renato Santoro (II IC Volta), Salvatore Cantone (IV IC Quasimodo) e Marcello Pisani (Liceo Da Vinci) -. Le scuole sono e restano, nel territorio, presidio di legalità, luogo deputato al rispetto delle regole, palestra di vita per i bambini e i ragazzi che in questi luoghi, così come è stato per i genitori e i nonni, imparano a essere adulti. Ogni floridiano è legato alle scuole del paese dall’affetto o quanto meno dal ricordo. L’infanzia, la fanciullezza, l’adolescenza di tutti gli appartenenti a questa comunità si sono svolti dentro quelle mura, all’interno di quei cortili. Ognuno ricorda gli insegnanti che hanno contribuito alla sua formazione che, in alcuni casi, adesso sono gli stessi dei suoi figli“.

Un legame di affetto che per i 4 dirigenti deve spingere la città a schierarsi dalla parte della scuola e dire no a queste azioni vandaliche, a non restare indifferenti, a mettersi a difesa di una istituzione preziosa per lo sviluppo della società, manifestando apertamente la propria solidarietà.

Solo così – riprende la nota – chi ha volgarmente dissacrato la memoria collettiva di Floridia e i luoghi dell’affetto saprà di aver agito contro tutti gli appartenenti alla comunità e non solo contro degli edifici e dei beni pubblici. Sarebbe bello, per chi vive e lavora nelle scuole, capire di poter contare su ogni cittadino per segnalare persone sospette, per aiutare a reintegrare i beni perduti, per sentire una parola a sostegno di chi ha subito queste vigliacche aggressioni. La scuola non è un “affare” dello Stato, ma è “affar nostro” e chiede oggi, a fronte di quanto accaduto, la vicinanza dell’intera comunità floridiana per continuare serena la sua missione nella società“.


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