Floridia, dopo le dimissioni arriva la sfiducia: in 10 mandano a casa Limoli

In seguito alla sfiducia, quale oltre a sindaco e Giunta, decade anche il Consiglio comunale

Sfiduciato Gianni Limoli. Nonostante le dimissioni di questa mattina, tardive a detta dei più, il Consiglio comunale si è riunito alle 15,30 (a dirigere i lavori il vice presidente Enzo Di Mauro) per concludere quanto iniziato e porre fine, dunque, all’amministrazione guidata dal medico 69enne.

Presenti in Aula i Consiglieri comunali che avevano firmato la mozione di sfiducia (Bordonaro, Carianni, Di Mauro, Infalletta, Piricò, Tata, Tralongo e Vassallo), i 2 che l’hanno sostenuta pur non firmandola (Guardo e Bonanno), e Fabiana Gallo, unica rappresentante dell’amministrazione – ma ha abbandonato l’Aula prima del voto – che fino all’ultimo ha voluto tener fede al proprio mandato “per rispetto del mio ruolo e di questo luogo, l’unico in cui si dovrebbero fare alcune discussioni” ha affermato senza nascondere l’emozione.

Il voto alla sfiducia, passata all’unanimità, è arrivato dopo numerosi interventi, anche accesi, da parte di quanti questa mattina sono stati chiamati in causa, direttamente o indirettamente, dal sindaco Limoli durante la conferenza stampa che ha anticipato le dimissioni. Dimissioni che, a questo punto, sono state superate dalla sfiducia in seguito alla quale oltre a sindaco e Giunta, decade anche il Consiglio comunale.

Domani mattina una relazione sulla votazione sarà inviata all’assessorato regionale alle Autonomie locali, che dovrà poi nominare il commissario ad acta a cui sarà affidato l’incarico di guidare la città fino a nuove elezioni, che saranno fissate, con buona probabilità, nella primavera del 2020.


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