Floridia, l’ex vice sindaco Burgio contro Limoli “ha distrutto le alleanze”

Salvo Burgio lancia una frecciatina anche a Davide Gozzo, ultimo, di una lunga lista, assessore allo Spettacolo della Giunta Limoli, che risponde prontamente alle accuse

Con l’approvazione della mozione di sfiducia al sindaco Limoli da parte del Consiglio comunale si chiude definitivamente una delle pagine piu tormentate della vita amministrativa di Floridia. Tuttavia, prima di relegare per sempre al passato questa esperienza, l’ex vice sindaco e Salvo Burgio vuole fare luce su alcune, le ultime, vicende che hanno caratterizzato questi due anni e mezzo di legislatura e compiere, inoltre, qualche considerazione sulle dichiarazioni rese alla stampa dall’ex sindaco, prima del colpo di teatro delle sue dimissioni, e da altri venuti alla ribalta per i recenti fatti che hanno interessato la vita politica cittadina.

I rapporti tra la coalizione politica di Burgio e l’ex sindaco Limoli hanno origine dall’apparentamento sancito durante le elezioni amministrative del 2017, determinato, essenzialmente, dal fatto che a garanzia di quell’atto vi erano personaggi di grande esperienza e serietà politica, sostenitori della candidatura di Limoli e pianificatori della sua campagna elettorale. Tutti, ad appena un mese dall’elezione, sono stati allontanati dal neo sindaco con pretestuose
motivazioni che hanno aperto così la strada a “una mattanza che avrebbe portato alle conseguenze che oggi,
l’intera città ha subito – afferma Burgio -. A contribuire a gettare ombre sull’operato iniziale del sindaco anche la nota vicenda della presidenza del Consiglio comunale, durante la quale il gruppo Burgio fece un passo indietro per spirito di servizio e per lealtà nei confronti del consigliere Beltrami che, come ringraziamento, e istigato da Limoli, è uscito dal gruppo in cambio di un assessorato. Non soddisfatto, Limoli si accanisce su un altro esponente del gruppo Burgio, Paolo Teodoro, nominato assessore a settembre e revocato a novembre, inaugurando così la prassi malsana di nominare e revocare assessori in una forsennata girandola di defenestrazioni degna delle peggiori dinastie imperiali”.

Burgio interviene anche sulla lunga lista di progetti e attività svolte dal sindaco durante il breve mandato che, secondo l’ex vice sindaco sono “frutto di un delirio di onnipotenza che ha portato alla distruzione dei rapporti con gli alleati, esacerbando il clima di collaborazione con ostracismi, veti, imposizioni e prevaricazioni che hanno logorato non solo rapporti e relazioni di natura squisitamente politica ma anche umana – prosegue -. Una vera e propria avversione che impediva la realizzazione degli obiettivi programmatici. Noncurante delle condizioni di disagio in cui Floridia si veniva a trovare, invece di spendersi per ripristinare rapporti e alleanze in nome dell’interesse dei cittadini Limoli continuava a fomentare odi e dissidi che vanificavano il lavoro amministrativo della giunta. Per tali ragioni, l’assessore Davide Gozzo, espressione del gruppo Burgio, è stato più volte invitato alle dimissioni nel suo stesso interesse. A nulla sono valse le accorate raccomandazioni del suo gruppo a tirarsi fuori prima del disastro definitivo, malgrado più volte Gozzo avesse dichiarato che, qualora non fosse riuscito a
realizzare l’Ascensione, si sarebbe dimesso. Così non è stato”.

Nella corso della conferenza stampa, infine, l’ex sindaco Limoli ha definito a Salvo Burgio Giuda e traditore, appellativi “degni di chi, come lui, ha dispregiato i floridiani che in lui avevano riposto fiducia e speranza, i suoi stessi amici e alleati, ritrovandosi, alla fine, solo: solo come il titano Saturno, che, nella mitologia greca, sospettoso dei propri figli, iniziò a divorarli uno a uno per evitare che qualcuno lo contraddicesse o addirittura ambisse al suo ruolo. La città attraversa tempi difficili. E’ tempo di alleanze e non di divisioni. Riteniamo che sia questa la vera sfida cui la politica è chiamata in questo nostro tempo”.

Pronta la risposta dell’ex assessore Gozzo: “Dispiace dover intervenire ancora in merito a una vicenda che non avrebbe bisogno di ulteriori commenti. A Floridia tutti sanno quanto io tenga al Palio dell’Ascensione e come sia stato per me doloroso non aver avuto i fondi necessari per realizzarlo, ma non esistono mie dichiarazioni riguardo a presunte dimissioni correlate alla non realizzazione della corsa ippica. Burgio sapeva che mi sarei dimesso in caso di un nuovo bilancio privo di fondi sui capitoli riguardanti le mie deleghe, e trovo, pertanto, lontano dai fatti accaduti quanto affermato nella sua nota. Capisco che Burgio debba in qualche modo giustificare la scelta singolare di aver fatto votare al suo uomo in Consiglio una sfiducia presentata con un rappresentante del gruppo ancora in giunta, ma tentare di screditarmi e mentire su presunte indicazioni da me non rispettate non fa onore alla sua lunga storia politica. Il gruppo a cui lo stesso fa riferimento non si è mai riunito, se non pochi giorni fa, a ridosso del voto sulla mozione”.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo