Floridia, Orazio Scalorino risponde a Gianni Limoli: “La mia amministrazione non ha creato un solo centesimo di debito”

L'ex sindaco di Floridia, predecessore di Gianni Limoli, accusato più volte dall'amministrazione in carica di essere uno dei maggiori responsabili della grave crisi finanziaria che interessa il comune

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Da più di un anno e mezzo non faccio altro che ascoltare sempre la solita barzelletta. Ma le barzellette, dopo che le racconti la prima volta, non fanno più ridere. Anzi, procurano un sentimento di pietà verso il comico che le ripete senza capire l’imbarazzo di chi ascolta. Visto che quando non si sa come giustificare i propri fallimenti, si dà la responsabilità all’amministrazione precedente, a questo punto, e per una sola volta, sarò costretto a spiegare come stanno le cose. E’ quanto scrive Orazio Scalorino, ex sindaco di Floridia, predecessore di Gianni Limoli, accusato più volte dall’amministrazione in carica di essere uno dei maggiori responsabili della grave crisi finanziaria che interessa il comune. Lui non ci sta e replica, punto per punto, alle dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino.

Di seguito la nota a firma di Orazio Scalorino:

La mia amministrazione non ha creato un solo centesimo di debito. Tutto quello che era stato speso era scritto in bilancio. Ma visto che ancora non hanno compreso la differenza tra debiti e ritardi dovuti alla mancanza di liquidità, e considerato che nessuno gliel’ha spiegata, cerchiamo di chiarire che il debito deriva da una mancata copertura in bilancio (come la spesa fatta per l’illuminazione di piazza Nassyria, della quale probabilmente risponderanno personalmente dinanzi alla corte dei conti). Il ritardo nel pagamento regolarmente iscritto in bilancio, invece, è un’altra cosa, ma non è certamente un debito.

Non è vero che non abbiamo richiesto il pagamento per il servizio idrico. Lo chiedano al responsabile del settore tributi. Abbiamo ripreso il servizio da Sai 8 nel 2014; abbiamo avviato le letture dei contatori di circa 9000 utenze e abbiamo potuto inviare le prime bollette soltanto nel 2015, ottenendo una riscossione che è andata oltre l’80%. Ma poi, non erano proprio loro che sostenevano in campagna elettorale che l’acqua non doveva essere pagata da nessuno perché è un bene essenziale?

La crisi di liquidità che vive l’ente è una diretta conseguenza dell’inefficienza e della mancanza di stabilità amministrativa. Non avendo una squadra adeguata (non si ha nemmeno un assessore al bilancio e ai tributi in un momento così delicato), non si può accedere a risorse esterne che potrebbero garantire quel minimo di liquidità sufficiente a pagare stipendi, fornitori e quant’altro. Amministrare vuol dire programmare e approfondire, ma se si cambiano in un anno e mezzo 12 assessori (io in 5 anni ne ho avuti 11) non si può sperare nella provvidenza divina. Purtroppo se non si partecipa ai bandi pubblici non si ottengono i finanziamenti esterni e, considerati i ritardi nei trasferimenti nazionali e regionali, si è destinati a soccombere. Il comune di Floridia con l’attuale amministrazione ha partecipato forse ad un solo bando pubblico e non ha ottenuto ad oggi nessun finanziamento esterno. Eppure in questo anno e mezzo ci sono stati tantissimi finanziamenti destinati al settore energetico, ma niente. C’è stato un bando del ministero dei beni culturali per finanziare il carnevale floridiano. Altri comuni in provincia, con le nostre stesse caratteristiche, hanno ottenuto 75 mila euro di finanziamento per il carnevale 2019, noi niente. Così ci lasceranno solo macerie. Questa amministrazione ha ereditato da quella precedente: il finanziamento del campo sportivo; il finanziamento della scuola di ultima generazione; il finanziamento dell’asilo nido; il finanziamento dello Sprar; i progetti delle scuole per ottenere ulteriori finanziamenti.

Ma se l’amministrazione precedente ha prodotto tutti questi debiti, perché non c’è il dissesto di bilancio?

E se si conoscono responsabilità personali dei precedenti amministratori perché chi ne è a conoscenza non denuncia tutto agli organi giudiziari competenti?

E inoltre, se la situazione è così catastrofica, perché il sindaco e la giunta si sono deliberati lo stipendio con valore retroattivo e senza ridurre di un solo centesimo la propria indennità? Io ho ridotto del 20% per 5 anni la mia indennità e non ho mai promesso nulla al riguardo. Gli attuali amministratori hanno promesso in campagna elettorale di rinunciare per 5 anni all’indennità e invece la percepiscono integralmente, nonostante le difficoltà economiche di cui parlano. Un buon padre di famiglia dovrebbe essere il primo a rinunciare, ma soprattutto dovrebbe dire la verità. Ma ormai siamo abituati a tutto e le bugie non ci sorprendono più. Mi dispiace solo vedere il degrado amministrativo che vive Floridia e mi dispiace che chi verrà dopo troverà il deserto.

Tuttavia mi sento di dare alcuni consigli a chi amministra:

  1. si facciano spiegare bene il reato di peculato da uno bravo;

  2. controllino attentamente i provvedimenti di somma urgenza dei funzionari comunali;

  3. si costituiscano parte civile nel processo contro gli avvocati di Sai 8, quei soldi erano anche dei contribuenti floridiani;

  4. partecipino in prima persona alle manifestazioni pubbliche nelle quali sono presenti personaggi come Paolo Borrometi, anche se ci si sente fuori luogo.


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