Floridia, presentata la mozione di sfiducia al sindaco

Il documento è stato firmato da nove consiglieri comunali di opposizione

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Presentata questa mattina la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Gianni Limoli, dopo poco più di 2 anni dalla sua elezione.

Il documento, protocollato in Comune, è stato firmato da Tiziana Bordonaro, Marco Carianni, Enzo Di Mauro, Monica Infalletta, Rosalba Piricò, Giuseppe Tata, Graziano Tralongo e Gaetano Vassallo. Otto consiglieri in tutto, ma sono nove a sostenerla, ai quali deve aggiungersene un altro ancora perchè la mozione possa essere approvata. Il documento, infatti, deve ora passare il vaglio del Consiglio comunale che dovrà discurterlo e votarlo

Questi 26 mesi di amministrazione Limoli – si legge nel documento -, si sono caratterizzati per la frammentazione politica derivante dalla dissoluzione del vincolo fiduciario che legava il Sindaco alla sua originaria maggioranza. Oggi, i gruppi di opposizione, contano almeno nove consiglieri comunali, con una situazione opposta a quella uscita dalle urne lo scorso 11 giugno 2017″.

Il sindaco, infatti, è stato eletto con una larga maggioranza che si è mostrata fortemente instabile tanto da sgretolarsi già in occasione dell’elezione del presidente del consiglio comunale quando sono saltati gli accordi sul candidato di maggioranza, determinando l’elezione di un consigliere, all’epoca, di opposizione e facendo perdere la maggioranza, allora formata da 10 consiglieri su 16, al primo cittadino.

Il Sindaco Limoli – si legge ancora nelle motivazioni politiche – ha costruito un progetto politico amministrativo che ha mostrato tutti i suoi limiti, legati alla sostanziale incapacità di una seria programmazione nei settori strategici di attività. Emerge chiaramente la totale mancanza di un’idea guida, di una visione complessiva verso cui orientare l’azione amministrativa”. “Un imbarazzante balletto di poltrone ha visto, in questi due anni, l’alternarsi di ben 14 assessori, nominati in base alle necessità politiche contingenti del sindaco e legate ad accordi di brevissimo respiro fatti, a turno, con questo o quel gruppo o, peggio, con singoli consiglieri comunali“.

Accanto a quelle politiche anche le motivazioni di carattere amministrativo che riguardano le violazioni del programma: “Il Sindaco Limoli ha completamente disatteso il mandato politico popolare in quanto non ha sostanzialmente realizzato nulla di quanto aveva proposto agli elettori nel corso della campagna elettorale” scrivono i consigluieri che proseguono esponendo le inadempienze del primo cittadino rispetto agli obblighi di legge a suo carico tanto che, il 29 ottobre 2018, il Consiglio comunale ha approvato una mozione di censura nei suoi confronti, per condannarne le numerose inadempienze come, ad esempio, la mancanza di trasparenza nell’azione amministrativa che ha portato all’istituzione di una commissione d’inchiesta per verificare se sia stato preso l’impegno di spesa per la stampa di manifesti e flyer fatti affiggere dall’amministrazione comunale e pagamento dei diritti di affissione o il mancato rispetto della Legge 29 gennaio 1992 n. 113 “di porre a dimora un albero per ogni neonato a seguito della registrazione anagrafica”.


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