Floridia, sotto sequestro Kikka e Rospina, due cagnoline di quartiere. Al via una petizione per riaverle “a casa”

L’ordinanza di sequestro è stata firmata in seguito alla denuncia da parte di una residente che, a suo dire, in più di un’occasione, sarebbe stata inseguita dai due cani, i quali le ringhierebbero contro a ogni incontro

Sotto sequestro, su ordine della Procura di Siracusa, due cagnoline di quartiere della Marchesa a Floridia. Dal 7 febbraio Kikka e Rospina, “residenti” in piazza Virgilio da quasi un lustro, sono state trasferite in una struttura privata di Priolo da cui la delegazione floridiana dell’Enpa e la tutrice dei due animali, oltre che quasi 100 cittadini attraverso una petizione, stanno cercando di tirale fuori.

Non perché lì stiano male, ma perché tutti le rivogliono a “casa”. E la casa di Kikka e Rospina è proprio quella piazza, quel quartiere dove dal 2014 sono state sistemate dopo essere state accalappiate, controllate dai veterinari dell’Asp, sterilizzate e microchippate, così come previsto da un’iniziativa adottata dal Comune contro il randagismo. Sono così affezionate alla zona che quando una delle due fu spostata a in un’altra zona della città, trovò da sola la strada per tornare.

“Le due cagnoline vivevano in piazza durante il giorno – spiega la tutrice Stefania Garro – mentre la notte le avevo accolte nel mio garage. I cani sono componenti del nostro quartiere, fanno parte della comunità e vogliamo riportarli a casa”. L’ordinanza di sequestro è stata firmata in seguito alla denuncia da parte di una residente che, a suo dire, in più di un’occasione, sarebbe stata inseguita dai due cani, i quali le ringhierebbero contro a ogni incontro. Stando a ciò che raccontano gli altri residenti e quanti lavorano nel quartiere, questo avverrebbe solo con la signora che ha sporto denuncia e nessun’altro, mai, avrebbe avuto alcun tipo di problema con le due cagnoline.

“Mai a Floridia si è verificata una cosa simile – spiega Anna Fiorelli, responsabile locale dell’Enpa –, in giro ci sono cani morsicatori certificati contro cui nessuno prende provvedimenti mentre ci si accanisce contro due cagnoline che non hanno mai fatto del male ad alcuno”. Tanto che sarà presentata a breve una petizione popolare per chiedere al Comune, proprietario dei cani, che si attivi affinché vengano immediatamente dissequestrati. La loro permanenza nella struttura privata, fra l’altro, comporta costi enormi per l’amministrazione comunale, che si aggirano fra i 10 e i 15 euro al giorno per cane.


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