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Inaugurata la bretella autostradale Noto-Pachino (ma di Pachino e Portopalo al momento non c’è traccia)

L'assessore ha preso 3 impegni: la rimanente parte della bretella verrà realizzata entro febbraio 2020, a fine settembre in gara la riqualificazione della Cassibile-Rosolini e al massimo a settembre sparirà il casello di Cassibile

Un po’ di imbarazzo c’era, e si percepiva pure. “Niente polemiche”, “Un primo passo significativo”, oppure “Un’arteria funzionale che servirà (non subito) per collegare la zona sud” e per i più irriverenti “solo pupiate”: sono state le parole chiave, più volte citate, per descrivere l’inaugurazione della bretella autostradale “Noto – Pachino”. Con un dettaglio non di poco conto, che l’infrastruttura completata riguarda esclusivamente il collegamento tra lo svincolo autostradale di Noto e la zona del Lido Noto.

Di Pachino e Portopalo, al momento non c’è traccia. Se non nella piantina attaccata sotto il ponte in cui si sono riparati dal sole i protagonisti della cerimonia: una lingua d’asfalto di quasi 6 chilometri, ma il tratto colorato in verde (ovvero quello realizzato) è di circa la metà: 3 chilometri. Fare sintesi eccessiva a volte non è rispettoso dei dettagli che vengono tralasciati, ma la storia dice che a 12 anni dall’inaugurazione del tratto autostradale Cassibile – Rosolini, Pachino e Portopalo rimangono ancora distanti. Anzi, dimenticati.

Già, la cerimonia. Si è svolta stamattina poco dopo le 11. Era annunciata la presenza del presidente della Regione, Nello Musumeci, ma assente giustificato perchè “impegnato a un funerale”, ha ammesso lo stesso assessore Falcone. Quindi a farne le veci il componente dell’esecutivo regionale, Marco Falcone, assessore alle Infrastrutture e Mobilità.

Inauguriamo un’infrastruttura – ha dichiarato l’assessore Falcone – che è il primo stralcio funzionale di un’arteria molto più ampia. Adesso ci consente di raggiungere il Lido di Noto, ma tra 8 mesi inaugureremo la prosecuzione per dare uno svincolo sostitutivo a Pachino”. Esatto, sostitutivo. Perché se il progetto del tratto autostradale avesse previsto lo svincolo anche a Pachino, come era avvenuto per Rosolini, Noto, Avola, Cassibile, Canicattini e Siracusa, per Pachino e Portopalo sarebbe stata prospettata una migliore soluzione viaria. E sarebbero stati risparmiati anche dei soldi. Tanti.

Purtroppo sì – ha affermato Marco Falcone – si fece una scelta all’epoca di favorire Noto. Questa arteria doveva limitare e ridurre il gap con le altre città e oggi la stiamo realizzando. Quando ci siamo insediati, nel 2017, era una eterna incompiuta: l’abbiamo ripresa e rianimata, e messo in ordine procedure e documentazione”. Falcone ha preso tre impegni per conto del Governo regionale: la rimanente parte della bretella verrà realizzata entro febbraio 2020, a fine settembre andrà in gara la riqualificazione del tratto autostradale Cassibile-Rosolini, “il primo tratto autostradale – ha continuato l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità – assolutamente degradato. Ed entro l’estate, al massimo a settembre, sparirà il casello di Cassibile: rappresenta uno strumento di pericolo e di morte e non una stazione autostradale”.

Un momento di gloria anche per il Cas, Consorzio autostrada siciliane, di cui Falcone ha tessuto le lodi (ma poteva anche essere inteso come un indiretto complimento al Governo Musumeci). “Quando ci siamo insediati – ha sottolineato Marco Falcone – il Cas era solo un carrozzone, un ente che si contraddistingueva per lo sperpero, la gestione allegra e fatti giudiziari che non rendevano dignità a un ente regionale. Oggi, a distanza di un anno e mezzo, possiamo dire che questo ente rende dignità ai territori in cui opera compreso questo (dell’estremo sudest siciliano), che per molto tempo è stato penalizzato e trascurato”.

Il deputato regionale Rossana Cannata ha parlato di “un traguardo indubbiamente importante che deve essere coronato con l’apertura totale della bretella in questione. È ora doveroso proseguire nel completamento dei lavori affinché anche tutti i cittadini che si spostano tra Pachino, Rosolini, Portopalo, e in generale in tutta la zona sud della provincia, possano usufruire di questo importante collegamento da anni atteso”.

Hanno preso posizione anche i rappresentanti dei comuni di Noto, Avola, Pachino e Portopalo.

Un primo tratto – ha dichiarato il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti – che da la possibilità di mettere meglio in collegamento tutto il sudest, e deve avere nella seconda parte il completamento con l’area di Marzamemi, Portopalo e Pachino che sono una grandissima risorsa per la Sicilia orientale. Senza infrastrutture non si può fare turismo vero, quello che conta”.

Vincenzo Lo Fermo, viceprefetto componente della Commissione straordinaria che regge il Comune di Pachino, ha parlato di un “collegamento necessario – ha detto Lo Fermo – evidentemente è un’opera ancora incompleta e bisognerà fare di tutto per completarla nel più breve tempo possibile. Le infrastrutture sono fondamentali per i territori e questo merita attenzione, perché ha molte potenzialità dal punto di vista turistico, naturalistico e commerciale”.

Ogni opera che serve al territorio – sostiene Luca Cannata, sindaco di Avola – va plaudita. Dopodiché è chiaro che questa, nello specifico, dovrà servire per raggiungere Pachino e Portopalo. Questo sarà il prossimo importante impegno del Governo regionale”.

Corrado Lentinello, neo assessore all’ Urbanistica di Portpopalo, descrive la vicenda come una “anomalia – ha precisato Lentinello – prendo atto che da tempo il lavoro di Falcone e del Governo regionale sta dando una smossa a tantissimi cantieri siciliani, ma l’augurio è che la bretella possa arrivare, come previsto, a Pachino nel più breve tempo possibile. Altrimenti tutto ciò non ha senso”.

Non era presente fisicamente, ma non ha pensato nemmeno per un istante di non far sentire la propria voce (e non sollevare polemiche) l’ex deputato regionale Enzo Vinciullo, che va giù pesante contro il Governo regionale. “Senza paura di essere smentito – ha dichiarato Vinciullo – posso affermare di aver assistito all’ennesima “pupiata” nella nostra provincia”. L’ex parlamentare regionale parla di “solo una rotatoria – ha continuato -, a dire il vero, aperta da oltre 3 anni. Ma quello che colpisce, nella manifestazione di questa mattina, è il fatto che il Governo regionale abbia voluto celebrare i ritardi storici, insopportabili, da guinness dei primati, nella realizzazione dell’opera, che non è ancora stata ultimata”.

E poi nessun taglio del nastro, perché non c’era nemmeno quello. Brindisi, foto ricordo, belle parole, tante promesse, ma la bretella autostradale pensata per sopperire alla gravissima ingiustizia che la politica ha messo in atto nei confronti delle comunità di Pachino e Portopalo, al momento non servirà né per alleviare, tanto meno per sopperire lo scippo del casello autostradale.

Sebastiano Diamante


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