Incitò a “linciare” l’ex sindaco di Pachino: Pippo Gennuso rinviato a giudizio per istigazione a delinquere

La prossima udienza fissata a marzo 2020, Roberto Bruno ammesso parte civile

gennuso

È stato disposto il rinvio a giudizio per l’ex deputato regionale, Pippo Gennuso. Lunedì si è svolta l’udienza per la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Gennuso per il reato di istigazione a delinquere. La vicenda è legata a una manifestazione svoltasi davanti al palazzo municipale pachinese in via XXV Luglio nel marzo del 2018, per l’erogazione dell’acqua in contrada Granelli.

Quasi 50 persone presero parte alla protesta, tra cui i rappresentanti del “Consorzio Granelli”, ente nato per gestire in forma privata, consorziata, la distribuzione e la fornitura dell’acqua potabile per le civili abitazioni ubicate nelle contrade di Granelli, Chiappa, Costa dell’Ambra e Carrata del Comune di Pachino. Durante la manifestazione, oltre ad alcuni residenti delle contrade interessate, partecipò l’ex deputato regionale Giuseppe Gennuso, padre del rappresentante legale del consorzio.

L’ex parlamentare dell’Ars si fece notare per “incatenarsi” davanti al palazzo comunale, e additando l’ex sindaco Roberto Bruno in quanto responsabile della mancata erogazione dell’acqua nelle contrade. Durante la manifestazione, inoltre, istigò il pubblico presente a “linciare” l’ex primo cittadino.

Le interviste finirono sul tavolo dell’autorità giudiziaria e lo scorso luglio venne emesso nei confronti di Gennuso un avviso di conclusione indagini per il reato di istigazione a delinquere. L’altro ieri è stato disposto il rinvio a giudizio dell’ex deputato regionale, ed è stato ammesso parte civile l’ex sindaco Roberto Bruno. La prossima udienza è stata fissata per marzo 2020.


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