Insediamenti Turistici, Approvate 2 Mozioni. Opposizione Abbandona Aula Durante Il Voto

Insediamenti Turistici, Approvate 2 Mozioni

Con l’approvazione all’unanimità di due mozioni presentate dalla maggioranza, si è concluso ieri sera il dibattito aperto su “Fruizione della costa – Insediamenti turistici ed accessi al mare”, incardinato lo scorso 4 febbraio. Tutte respinte le nove mozioni dell’opposizione, che ha lasciato l’aula dopo avere manifestato contrarietà alla proposta di Salvo Sorbello favorevole ad affidare alla conferenza dei capigruppo le 13 mozioni presentate così da stilare un documento unitario. Delle altre due mozioni, quella del gruppo del Mpa è stata ritirata per essere riformulata in una fase successiva; l’altra, illustrata da Giuseppe Impallomeni, è confluita in quella proposta da Pdl e Polietica cristiana e poi approvata. La seconda mozione approvata ha come primo firmatario Alberto Palestro.

Alla seduta ha partecipato il sindaco, Roberto Visentin, che ha concluso il dibattito con un suo intervento; presenti, oltre ad un gruppo di assessori, anche il dirigente del settore Urbanistica, Natale Borgione, e i funzionari Ignazio Barone e Nunzio Navarra.

“Mi preme sottolineare la novità di un metodo di lavoro proficuo – ha dichiarato il presidente Edy Bandiera – e che consente di arricchire di contenuti i dibattiti in consiglio comunale. Le associazioni e tutti coloro che sono intervenuti in questa occasione hanno apportato dei contributi importanti aiutando tutti ad affrontare un tema tanto delicato sotto diversi punti di vista”.

I lavori, tuttavia, sono stati aperti da Salvatore Cavarra, che ha interrogato la Giunta su due questione non all’ordine del giorno: il commissariamento del centro anziani di Acradina, per il quale ha chiesto – se i fatti saranno accertati – provvedimenti severi; il progetto di abbellimento del parcheggio Talete, per il quale sarebbe prevista anche la posa di un certo numero di fioriere con spazio pubblicitario. Cavarra ha ritenuto fuori luogo questa iniziativa in un momento in cui il consiglio comunale è impegnato proprio sul piano degli impianti pubblicitari.

Il confronto sull’ordine del giorno, invece, è iniziato con l’intervento di Sorbello, per il quale gli insediamenti turistici devono essere coerenti con la salvaguardia della costa ed economicamente validi. Per Dino Di Stefano, è necessario chiarire quale tipo di sviluppo turistico si intenda adottare, problema che deve tenere conto del territorio e che va affrontato in ambito provinciale. Poi, ha chiesto all’Amministrazione di intervenire con decisione per garantire l’accesso al mare e per fare adottare la norma che prevede varchi da un metro e mezzo accanto ai cancelli. Secondo Sergio Bonafede, gli insediamenti turistici devono prima passare da un’intesa tra costruttore e Comune in quanto devono comunque essere garantiti i diritti dei cittadini a fruire della costa. Alberto Palestro ha puntato l’attenzione sul piano spiagge, considerato uno strumento necessario alla realizzazione di investimenti efficaci e al miglioramento della qualità dei servizi nel settore. Per Palestro il piano spiagge deve sempre passare dal consiglio comunale. Quest’ultimo punto è stato condiviso da Ettore Di Giovanni, che poi ha detto di considerare eccessiva l’ipotesi di altri otto villaggi turistici prevista dal piano regolatore generale, giacché oggi il problema non è nella ricettività, visto che i posti letto sono aumentati. “Sarebbe perdente copiare Rimini”, ha detto. Di Giovanni, infine, ha chiesto all’amministrazione comunale di pretendere il rispetto della legge anche da parte di chi è titolare di concessione demaniale. Giuseppe Impallomeni ha chiesto chiarimenti da parte dei tecnici su divieti di accesso al mare in riviera Dionisio il Grande. E per Riccardo De Benedictis, il problema non è il singolo villaggio turistico ma la capacità di proporre una seria politica del territorio per uno sviluppo sostenibile. Bisogna partire – ha detto – dal nostro patrimonio e dalla nostra identità culturale. Domenico Richiusa, sul tema dei nuovi insediamenti turistici, ha auspicato una sinergia tra gli operatori per dare più forza al settore turistico; quindi ha proposto che tutte le strutture si muniscano di una certificazione ambientale e quelle nuove sia sottoposte alla valutazione ambientale strategica (Vas). Marco Mastriani ha detto che è urgente un piano del turismo capace di valorizzare le risorse del territorio, portando come esempio la riserva del Ciane e l’area protetta del Plemmirio. Per Fortunato Minimo, bisogna proteggere il territorio dai rischi di cementificazione; “il riconoscimento Unesco – ha detto – significa che il territorio è Patrimonio dell’Umanità, cioè di tutti e a noi tocca solo gestirlo al meglio”. Poi Fabio Rodante ha illustrato la mozione di Polietica cristiana e Pdl e, infine, per Nino Zito “è necessario riflettere su quanto previsto dal Prg” perché da una parte ci sono gli interessi del territorio e dall’altra le legittime aspettative di chi è proprietario di terreni dove è previsto che possano nascere gli insediamenti turistici. “Vogliamo capire – ha detto – se la maggioranza vuole affrontare questo argomento”.

Nelle sue conclusioni, il sindaco, Roberto Visentin, ha esordito dicendo che per la maggioranza e per la giunta il rispetto della legge e la salvaguardia della costa e dell’ambiente sono allo stesso modo prioritari; poi ha auspicato che tutti i consiglieri si ritrovino un documento comune da sottoscrivere in vista del G8 di aprile.
Sugli accessi al mare, Visentin ha detto di avere di avere preso contatti con la magistratura è di avere interessato della questione l’Ufficio legale del Comune e i tecnici, mentre la polizia ambientale sta predisponendo un dossier. Il Comune può intervenire solo in caso di violazioni su strade comunali; su quelle private ad uso pubblico la questione è più complessa dal punto di vista legale e comunque c’è il rischio di dovere intervenire con iter espropriativi.
Circa il piano spiagge, ha negato che l’iter sia all’anno zero e ha assicurato che sarà sottoposto al consiglio comunale.
Quanto ai nuovi insediamenti turistici, il sindaco ha ricordato che il Prg non può essere modificato nei primi due anni dalla sua entrata in vigore e che comunque nessuno è a priori contrario ai cambiamenti. Tuttavia, in questa fase, davanti ad una richiesta legittima e regolare l’amministrazione comunale può solo dare parere favorevole, fermo restando il diritto del consiglio comunale di approvare o respingere le proposte. Visentin ha concluso valutando positivamente gli stimoli che sui temi urbanistici arrivano dalle associazioni e si è detto pronto ad affrontare, nel rispetto delle norme, i problemi che vengono alla luce.

Quindi ha preso la parola Sorbello per proporre di sottoporre alla conferenza dei capigruppo l’esame delle 13 mozioni presentate. L’opposizione, con Giancarlo Garozzo e De Benedictis, si è subito detta contraria ad altre proroghe “perché si rischia di vanificare il lavoro fin qui compiuto”. A quel punto Sorbello ha ritirato la proposta e si è passati, in un clima teso, al voto sui singoli documenti. Dopo avere visto respinte le prime due mozioni, l’opposizione ha abbandonato l’aula e sono andate avanti le operazioni di voto.
 


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