L’Accusa Di Padre Lo Bello: “Consiglio Comunale Di Siracusa = Comitato D’Affari”

L’Accusa Di Padre Lo Bello: "Consiglio Comunale Di Siracusa = Comitato D’Affari"

“La querelle” sulla fruizione della costa e sugli insediamenti turistici continua dopo le recenti dichiarazioni di Padre Rosario Lo Bello.

Pronta la risposta del presidente del Consiglio Comunale Edy Bandiera.

“Considero inopportune ed immotivate le parole di padre Rosario Lo Bello che, in riferimento alle sedute dedicate al problema degli insediamenti turistici e della fruizione della costa, accusa il consiglio comunale nella sua interezza, maggioranza e minoranza, di essere un comitato di affari.
Voglio pensare che padre Lo Bello sia stato male o parzialmente informato (visto che mi risulta essere all’estero) sull’andamento dei lavori e sull’importante esito degli stessi, che hanno prodotto due mozioni coerenti con quanto compiutamente rappresentato, nel corso del dibattito, dalle associazioni, dai cittadini portatori di interessi collettivi, da lui stesso (il cui intervento è stato letto in aula a causa della sua assenza) e dal vicario generale della curia arcivescovile, monsignor Giuseppe Greco.”

“In ogni caso, non è consentito a nessuno – continua Bandiera – offendere la dignità del consiglio comunale, che per altro si sta distinguendo per l’efficacia dei lavori e per l’apertura e la disponibilità al confronto sulle istanze e le tematiche che arrivano dalla collettività; e aggiungo che, nel caso specifico, i consiglieri hanno preso posizione pubblicamente, ciascuno secondo i propri principi e senza disciplina di partito.”

E poi l’invito a Padre Lo Bello

“Invito, infine, padre Lo Bello a prendere visione delle due mozioni e a verificare personalmente come queste impegnino l’amministrazione comunale ad intervenire celermente su tre temi: la tutela della costa; la stesura del piano di utilizzo delle spiagge garantendo che non meno del 50 per cento di queste siano assicurate alla pubblica fruizione; la revoca delle concessioni edilizie che contrastino con l’interesse pubblico”.


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