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Le riserve delle Saline di Priolo pronte a rinascere, segnali positivi dalla commissione Ambiente e Territorio

Sia le aziende private, sia il Comune di Priolo hanno dato ampia disponibilità a sostenere i lavori di riqualificazione della riserva

Si è svolta questa mattina all’Ars la seduta della IV Commissione Ambiente e Territorio, convocata su mia richiesta, avente per tema il futuro prossimo della riserva orientata Saline di Priolo, alla luce del recente incendio che ne ha compromesso gravemente il funzionamento e la stessa fruizione. A darne notizia è Giovanni Cafeo, Segretario della III Commissione Ars Attività Produttive.

All’incontro erano presenti il direttore della riserva Fabio Cilea, le delegazioni di Enel e Confindustria Siracusa, quest’ultima in rappresentanza delle aziende dell’area industriale di Priolo Gargallo adiacenti al territorio della riserva, Alessandro Biamonte in quanto protavoce del comitato “Gli amici della riserva naturale orientata Saline di Priolo” e il responsabile del servizio riserve della Regione Siciliana Giandomenico Maniscalco.

Abbiamo ascoltato con attenzione la relazione del direttore Cilea – dice Cafeo – che ha parlato di una stima di danni paria a circa 480mila euro e abbiamo analizzato la questione attraverso due strade, la prima legata all’iter burocratico delle autorizzazioni pubbliche necessarie per l’avvio dei lavori e la seconda sulla gestione concreta delle risorse che saranno destinate alla riqualificazione dell’area”.

Per avviare il percorso di ricostruzione della riserva, è necessario partire dalla progettazione degli interventi previsti, a cura dell’ente gestore, “e proprio in merito a questi primi interventi – spiega ancora Giovanni Cafeo – la commissione Ambiente e Territorio ha condiviso l’idea di presentare un emendamento al collegato a nome di tutta la commissione per fornire le risorse necessarie alle progettazione”.

Anche le aziende private si sono dichiarate pronte a sostenere i lavori di riqualificazione della riserva – ha continuato l’On. Cafeo – così come ci aspettiamo da parte del comune di Priolo Gargallo un intervento di forte sostegno, unito al compito di convocare la conferenza dei servizi, passo fondamentale per accelerare l’intero iter amministrativo”.

Grande soddisfazione è stata espressa dal direttore della riserva Fabio Cilea, sia per l’impegno preso dalla commissione, peraltro invitata a visitare di persona i luoghi, sia per la sensibilità dimostrata da tutti i componenti, a cominciare dalla presidente Giusy Savarino, “segnali che ci danno la concreta speranza di vedere rinascere la riserva già prima della prossima nidificazione dei fenicotteri”.

Alessandro Biamonte, portavoce del comitato degli amici della riserva ma anche consigliere comunale del comune di Priolo Gargallo, ha espresso soddisfazione per l’esito dell’incontro: “si tratta della dimostrazione che quando la politica è vigile e vicina al territorio, alle parole seguono poi sempre i fatti – ha dichiarato – per questo ringrazio l’impegno di Giovanni Cafeo e di tutta la commissione Territorio e Ambiente che invece di promesse campate in aria si è data una precisa tabella di marcia. Sarà inoltre mia cura sollecitare il comune di Priolo Gargallo a fare la propria parte – ha concluso Biamonte – sia attraverso un contributo economico sia dal punto di vistra amministrativo, con la convocazione della conferenza dei servizi”.

La riserva naturale Saline di Priolo è un unicum e non può essere abbandonata a se stessa – dicono i deputati del Movimento 5 Stelle in commissione Ambiente all’Ars, Giampiero Trizzino, Stefania Campo, Nuccio Di Paola e Valentina Palmeri -. Dopo l’incendio che l’ha distrutta, abbiamo ascoltato il direttore della riserva in commissione Ambiente e abbiamo deciso di inserire nel primo disegno  di legge disponibile, in discussione al parlamento regionale, una proposta che preveda uno stanziamento di somme per il progetto di ripristino dei luoghi, in modo che si possano quanto prima avviare i lavori di recupero. L’intenzione è depositare un emendamento già nel collegato alla Finanziaria di competenza della commissione Ambiente, che al più presto andrà al vaglio dell’Aula”.

Occorre fare in fretta e bene – sottolinea inoltre il deputato regionale Giorgio Pasqua – e per poter procedere alla ricostruzione è necessaria la progettazione e l’approvazione in conferenza dei servizi di tutte le opere necessarie, in sintonia tra Comune di Priolo, assessorato regionale Ambiente, ente gestore e privati che vorranno partecipare. Proporre uno stanziamento specifico e farlo approvare dall’Ars prima della pausa estiva è la soluzione per far rinascere un luogo la cui l’importanza naturalistica e scientifica è indiscutibile”.


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