L’editoriale: siamo giornalisti “figli” di Google. SiracusaNews.it compie 9 anni tra successi e… “intimidazioni” |Ed ecco il nostro regalo: nuove app per Siracusa e i portali dei paesi

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Siamo stati  premiati con “Più a sud di Tunisi”, citati dal Fatto Quotidiano, Repubblica, Corriere della sera, Sky, Tg5 e altre testate nazionali come riferimento per la provincia

Con oggi siamo a 9! Gli anni scorrono in fretta, sembra quasi ieri la prima notte della messa online di Siracusanews.it. La nostra storia di startup editoriale è abbastanza nota, l’abbiamo raccontata parecchie volte. Aprendo quotidianamente questo giornale, conoscete già il lavoro che svolgiamo ogni giorno su questa testata giornalistica digitale.

Quello che mi piacerebbe raccontarvi è il dietro le quinte, quello che accade in redazione giornalmente. Siamo tutti ragazzi tra i 30 e i 36 anni, oltre il nostro direttore responsabile che ne ha qualcuno in più. Siamo tutti giornalisti iscritti all’albo professionale e ogni giorno siamo a caccia di notizie perché crediamo in quello che facciamo.

È un lavoro difficile. Non è mai piacevole parlare di cronaca o raccontare i fatti che stanno dietro a molti scenari che si accavallano in questa città. Quest’anno, per la prima volta, forse dato anche da una maturità editoriale che stiamo costruendo mattone dopo mattone, siamo scesi in campo su molte vicende importanti. Siamo stati  premiati con “Più a sud di Tunisi”, citati dal Fatto Quotidiano, Repubblica, Corriere della sera, Sky, Tg5 e altre testate nazionali come riferimento per la provincia. Questo perché ci siamo “sporcati le mani” come fanno i grandi e siamo anche stati minacciati, intimiditi, querelati e rallentati nella nostra ricerca della verità da raccontare a tutti i costi.

Ma avremo modo di raccontarvi tutto al momento opportuno, e statene certi che lo faremo! Oggi è un giorno di festa per tutti noi. Abbiamo riscritto da zero l’app di Siracusanews per Ios che potrete trovare sull’Apple store e aggiornato quella di Android. Abbiamo rifatto il sito da principio e stiamo lavorando per migliorare ancora la fruizione del giornale. E con ci siamo fermati qui.

Il nostro modello di business è chiaro e trasparente, per questo vi chiediamo scusa per tutti i banner pubblicitari che trovate nelle nostre pagine, in ogni articolo che leggete. La vostra pazienza nell’accettare la pubblicità è la nostra stessa linfa che permette a questo giornale di essere libero e indipendente. Non legato a processi economici locali e in grado di sopravvivere indipendentemente dall’economia della città.

Noi siamo giornalisti “figli” di Google, e sfruttiamo le competenze digitali per innovare e rinnovare la categoria. Questa è la nostra vera forza e ne andiamo fieri.


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