L’Editoriale, Siracusa e il rumore delle bombe. La paura di un ritorno al passato e di un cambio di equilibri in città

primopiano_editorialenov17 Alcune attività colpite

Un messaggio, indirizzato a qualcuno, potrebbe essere una delle tante spiegazioni plausibili. Un messaggio che utilizza esplosioni random in tutti i quartieri della città, per far capire che qualcosa sta cambiando.

Ricordate gli anni ’80 fatti di paura ed esplosioni? Il racket la faceva da padrone e i commercianti non dormivano la notte, a patto di pagare, e molto profumatamente, la “serenità”.

Oggi sembra essere tornati a quegli anni, dopo 6 esplosioni di ordigni tra Siracusa, Floridia e Avola davanti alle attività commerciali.

Ma sono passati molti anni e, come ogni cosa, ci sono state evoluzioni. Culturali, tecnologiche e, perché no, criminali. Non credo si nasconda la lunga mano delle estorsioni nel senso stretto del termine. La crisi ha decimato queste modalità criminali, assieme a nuove leggi e alla repressione delle forze dell’ordine sul territorio. Qualcosa sta cambiando.

Oggi le attività criminali non lavorano solo chiedendo denaro in cambio di “protezione”. Oggi si lavora sui consumi, sugli acquisti, sul business in tutte le sue forme e sfaccettature. Non sappiamo quale disegno criminale possa esserci dietro questi fatti di cronaca e se questi siano strettamente collegati l’uno con l’altro, ma è possibile che tali attività commerciali siano collegate attraverso un sottile filo rosso. Magari si stanno cercando di modificare gli equilibri in città.

La cosa più strana è il largo raggio di azione, dalla parte nord della città a Ortigia, passando per la Borgata. Non è detto che le esplosioni siano indirizzate direttamente agli esercenti, infatti. Come voler marcare un territorio senza voler fare troppo del male all’attività. Questo potrebbe anche essere il motivo per il quale, questi ordigni, realmente, hanno sì danneggiato il business dei commercianti colpiti ma non li hanno messi in ginocchio. La maggior parte ha ripreso il lavoro in pochissimi giorni dall’accaduto.

Un messaggio, indirizzato a qualcuno, potrebbe essere una delle tante spiegazioni plausibili. Un messaggio che utilizza esplosioni random in tutti i quartieri della città, per far capire che qualcosa sta cambiando.

L’augurio è che questo sottile filo rosso venga intercettato rapidamente dalle forze dell’ordine, prima che qualsiasi forma di potere criminale riesca a portare avanti il proprio piano.


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