Una legge “Salva Siracusa” per mettere in sicurezza il Libero Consorzio Comunale di via Roma

Il 22 ottobre incontro gli assessori Grasso e Armao incontreranno il sottosegretario Villarosa per chiedere un intervento speciale in favore del Libero Consorzio Comunale di Siracusa

Una legge “Salva Siracusa” per mettere in sicurezza il Libero Consorzio Comunale di via Roma. La chiedono il segretario generale della UST Cisl Ragusa Siracusa, Paolo Sanzaro, ed il segretario generale della FP territoriale, Daniele Passanisi, all’indomani della riunione della III Commissione Attività Produttive Ars che si è pronunciata sul riparto dei residui 28 milioni da distribuire ai liberi consorzi e alle città metropolitane.

Dei ventotto milioni a disposizione della Regione ne arriverà soltanto uno – commentano Sanzaro e Passanisi – e questo grazie alla ex provincia di Messina che vi ha rinunciato. Con appena un milione, visti i mutui da pagare e la spesa corrente, Siracusa potrà fare ben poco e non potrà chiudere nemmeno il bilancio. Tutto questo – aggiungono i due segretari – si riverserà inevitabilmente sui lavoratori. Già in questi giorni qualche nube si sta addensando sugli stipendi di ottobre. Una preoccupazione crescente che, alla luce di questa incredibile decisione del governo regionale, sta serpeggiando tra i dipendenti. A questo punto serve una immediata, forte e concreta azione politica che investa il governo regionale. I deputati regionali di questo territorio, insieme e senza alcuna insegna di partito, si attivino per portare in aula un disegno di legge “Salva Siracusa”. Il Libero Consorzio Comunale soffre le scelte scellerate di una parte della politica. Ora è la stessa politica che deve attivarsi per salvare l’ente, i suoi dipendenti e lo stesso ruolo che l’ex Provincia garantisce sul territorio. È incredibile che dopo sei anni non si riesca a trovare una soluzione a quanto accaduto in Sicilia. I lavoratori hanno bisogno di serenità economica e di garanzie per il futuro”.

Intanto a conclusione della Conferenza Regione-Autonomie locali, tenutasi mercoledì scorso a Palermo, è stato richiesto e fissato per il prossimo 22 ottobre un incontro al Ministero dell’Economia e Finanze fra il Vicepresidente e assessore all’Economia della Regione Siciliana Gaetano Armao, l’assessore alle Autonomie locali Bernadette Grasso e il Sottosegretario Alessio Villarosa. L’incontro sarà dedicato ad affrontare la grave situazione finanziaria delle ex province siciliane, solo parzialmente soddisfatte dall’erogazione del contributo di 100 milioni di euro, e alla richiesta di un intervento speciale in favore del Libero Consorzio Comunale di Siracusa.

Sul tema interviene anche il Csa, attraversi il coordinatore provinciale Francesco Fransoni: “nel prendere atto che si è finalmente deciso di chiedere interventi straordinari al Governo Nazionale, anche in considerazione dell’atipicità del dissesto dell’ente il cui principale creditore è proprio lo Stato, si chiede che il Governo Regionale si attivi da subito per intervenire finanziariamente le risorse necessarie per garantire, in questa prima fase, le risorse necessarie per il pagamento degli stipendi”.

Il Csa fa appello a tutta la deputazione nazionale e regionale siracusana affinché lo stato di totale abbandono che si è evidenziato negli ultimi anni registri una decisa inversione di tendenza e si possa evitare che il malessere di un’intera collettività sfoci in turbative dell’ordine pubblico.

Inoltre chiede al commissario straordinario Carmela Floreno, di far presente, qualora non lo avesse ancora fatto, della grave situazione in cui versa l’Ente, al Prefetto di Siracusa e convocare con urgenza un incontro che veda la partecipazione di tutta la deputazione.

 


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