L’ex Provincia di Siracusa a un passo dal dichiarare il dissesto finanziario: il commissario avvia le procedure

Adesso, con il dissesto ormai prossimo, si apre una nuova partita: quella dei lavoratori dell’ente. Più di 600 famiglie che dopo anni di incertezze sul futuro e stipendi a singhiozzo, dovranno capire cosa sarà del proprio domani, a partire da quelli della partecipata Siracusa risorse

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L’ex provincia di Siracusa a un passo dal dichiarare il dissesto finanziario. Questo l’esito dell’incontro di stamattina tra il commissario straordinario Carmela Floreno e la deputazione regionale e nazionale (erano presenti Paolo Ficara, Maria Marzana, Filippo Scerra, Stefano Zito, Rossana Cannata e Giovanni Cafeo). Un appuntamento per fare il punto della situazione, ma soprattutto per anticipare alla classe politica le prossime mosse dell’ente di via Roma.

Il commissario Floreno ha informato la deputazione che sono state avviate le procedure per la dichiarazione di dissesto. La relativa proposta è stata infatti inviata ai revisori dei conti che adesso hanno quindici giorni di tempo per esprimere il parere e predisporre la relazione prevista dall’art. 246 del testo unico Enti locali. Subito dopo la Floreno, con i poteri del Consiglio provinciale, procederà all’approvazione formale dell’atto. Nei prossimi giorni il Commissario straordinario incontrerà i sindacati del personale dell’Ente e di Siracusa Risorse.

Siracusa quindi è prossima a vantare un triste primato: quella del primo Libero Consorzio pronto a cadere a causa della scellerata gestione politica del precedente governo regionale che ha lasciato gli enti locali in un imbuto da cui non sono mai usciti. A pesare sulle casse dell’ex provincia, oltre ai mancati trasferimenti regionali, pesano soprattutto il prelievo forzoso dello Stato, che la classe politica aretusea sia regionale sia nazionale non ha saputo “contrastare” a dovere, sia una serie di vecchi mutui che scadranno tra una trentina d’anni. Una serie di errori che ha portato via Roma ad avere debiti per oltre 200 milioni di euro.

Adesso, con il dissesto ormai prossimo, si apre una nuova partita: quella dei lavoratori dell’ente. Più di 600 famiglie che dopo anni di incertezze sul futuro e stipendi a singhiozzo, dovranno capire cosa sarà del proprio domani, a partire da quelli della partecipata Siracusa risorse.

Intanto il segretario provinciale della Filcams Cgil, Stefano Gugliotta, critica la scelta del Commissario Floreno. “Ci risulta difficile – afferma il sindacalista – capire il metodo utilizzato dal Commissario Floreno, che omette di convocare insieme con le deputazioni regionali e nazionali le organizzazioni sindacali sia del pubblico impiego sia del terziario per dare la notizia che sono state avviate le procedure per la dichiarazione di dissesto finanziario del Libero Consorzio Comunale di Siracusa. Auspichiamo che il Commissario sia in condizione di prospettare le conseguenze di questo atto improvvido che avrà inevitabili ripercussioni nei confronti dei lavoratori dell’Ente e della partecipata Siracusa Risorse, per cui sono stati previsti dal bilancio, risorse insufficienti a garantire il pagamento dei salari dei dipendenti. Resta da capire, anche alla luce del fatto che il debito dovuto ai pregressi mutui era già presente con i precedenti Commissari, cosa sia maturato per determinare un simile provvedimento fino a oggi scongiurato. Noi, a differenza di chi ha auspicato la dichiarazione di default come panacea, esprimiamo la nostra preoccupazione rispetto agli effetti, che temiamo possano ricadere unicamente sui lavoratori diretti e indiretti.”


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