Siracusa, l’incendio all’auto dell’avvocato Favi, il sostegno dei colleghi

"L'auspicio è che venga presto fatta piena luce sugli autori e sulle matrici dell’inaccettabile gesto"

tribunale

Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Siracusa manifesta la propria vicinanza e il proprio sostegno al suo presidente, l’avvocato Francesco Favi e alla moglie e collega Cristina De Luca, per il grave atto intimidatorio di cui è stato vittima e rispetto a cui si esprime ferma condanna e forte preoccupazione.

E lo fa con una lettera inviata, oltre alla stampa, al prefetto, al presidente del Tribunale, al procuratore della Repubblica del Tribunale, al questore, al comandante dei Carabinieri e al comandante della Guardia di Finanza di Siracusa. “Nell’auspicare che venga presto fatta piena luce sugli autori e sulle matrici dell’inaccettabile gesto – scrive il Consiglio –  che rappresenta peraltro l’ennesimo di una inquietante serie di episodi di violenze e di intimidazioni commesse nei confronti di avvocati del foro, il Consiglio reitera il proprio incondizionato appoggio al presidente Favi, in prima linea nel guidare l’Ordine in uno dei momenti storici più delicati vissuti dall’ambiente giudiziario di Siracusa e il cui attacco personale non può che intendersi come un attacco all’avvocatura Siracusana. L’Ordine degli Avvocati di Siracusa stigmatizza con fermezza il gesto vile e spregiudicato, evidenziando come l’episodio sarà certamente stimolo, per il presidente Favi e per l’intero Consiglio, per proseguire con impegno ancor maggiore ed ancor più rigoroso il proprio ruolo a tutela della legalità e nei confronti di qualunque tentativo di illecita compressione o manipolazione dell’esercizio della giustizia e a salvaguardia dei più elementari principi di civiltà giuridica e di trasparenza”.

Solidarietà anche da parte di Cna Siracusa. Il presidente provinciale Innocenzo Russo commenta: “l’ennesimo atto incendiario che colpisce la parte sana della città è un segnale molto grave, sintomo di un clima pesante e di un inaccettabile scatto in avanti da parte di chi crede che con l’intimidazione e la violenza si possa in qualche modo ostacolare il lavoro comune di chi ogni giorno lotta per la legalità e la trasparenza. Confido che gli inquirenti e le forze dell’Ordine – conclude il presidente Russo – possano rapidamente chiarire l’intera vicenda e assicurare i responsabili alla Giustizia”.


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