Lotta ai cambiamenti climatici, Siracusa aderisce alla Dichiarazione di Milano

Programma che impegna le amministrazioni a mettere in atto politiche che contribuiscano a limitare i cambiamenti climatici dovuti all'effetto serra

OBERHAUSEN, GERMANY - JANUARY 06: Steam and exhaust rise from different companies on a cold winter day on January 6, 2017 in Oberhausen, Germany. According to a report released by the European Copernicus Climate Change Service, 2016 is likely to have been the hottest year since global temperatures were recorded in the 19th century. According to the report the average global surface temperature was 14.8 degrees Celsius, which is 1.3 degrees higher than estimates for before the Industrial Revolution. Greenhouse gases are among the chief causes of global warming and climates change. (Photo by Lukas Schulze/Getty Images)

Siracusa aderisce alla “Dichiarazione di Milano per l’adattamento climatico della green city”, programma che impegna le amministrazioni a mettere in atto politiche che contribuiscano a limitare i cambiamenti climatici dovuti all’effetto serra. Lo ha deciso stamattina la giunta comunale; la città è tra le prime in Italia ad adottare questo provvedimento.

L’adesione comporta una dichiarazione simbolica di “stato di emergenza climatica ambientale”, dalla quale scaturirà una serie di atti per arrivare a ridurre entro il 2030, anche a Siracusa, le emissioni di gas serra che sono la causa principale dei cambiamenti climatici. Il progetto è una delle iniziative messe in campo per dare seguito alla conferenza sul clima di Parigi del 2015 il cui accordo (il cosiddetto Cop 21) prevede di contenere l’innalzamento medio della temperatura del pianeta entro il limite massimo di 1,5 gradi.

Il livello di emergenza è tale – spiega il sindaco, Francesco Italia – che a nessun è consentito di stare con le mani in mano. Vorrei che fosse diffusa la consapevolezza che l’innalzamento delle temperatura, con lo scioglimento dei ghiacciai ormai in corso e l’innalzamento dei mari, è destinato ad avere effetti dannosi e devastanti per tutte le città costiere compresa Siracusa. Dunque, la nostra è una scelta che guarda al futuro e soprattutto alle nuove generazioni. Non a caso uno degli input a prendere questa decisione è giunto proprio dal gruppo di giovani siracusani che spontaneamente da mesi ormai si impegna in iniziative a difesa dell’ambiente”.

La delibera di oggi impegna l’Amministrazione a confrontarsi con gli enti nazionali e regionali per attività concrete di riduzione dei gas serra e col governo italiano al fine di “riformulare tutti i programmi di politica energetica e ambientale in funzione delle prioritaria tutela del diritto umano al clima”. In ambito più locale, il compito principale sarà di “informare, educare e orientare i cittadini verso modelli sostenibili riducendo i consumi energetici, i rifiuti, gli sprechi alimentari e dell’acqua”.

Il Comune già nel 2013 ha mosso i primi passi per l’adesione al Piano di azione per l’energia sostenibile (Paes) in attuazione delle indicazioni del linee dell’Unione Europea, seguito, lo scorso 4 marzo, dall’adesione al Piano di azione per l’energia sostenibile ed il clima (Paesc) che fissa gli obiettivi da raggiungere entro il 2030. Nel 2016, inoltre ha aderito alla “Carta dei comuni custodi della macchia mediterranea”. Infine, lo scorso maggio il consiglio comunale ha approvato il Piano generale del traffico urbano (Pgtu) e il Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums), ed è stato stipula un accordo con il comitato cittadino “Aria nuova” per la piantumazione di alberi in città con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’aria e ridurre i rischi idrogeologici.


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