“Mare per tutti”, a Siracusa 33 strutture balneari accessibili ai disabili

Bernadette Lo Bianco, presidente di Sicilia turismo per tutti: "La cultura dell'accessibilità in generale è fortunatamente in crescita"

Sono 33 (di cui 15 pubbliche) le strutture balneari accessibili nel Siracusano tra le 115 (di cui 57 pubbliche) registrate in tutta la Sicilia. Con un incremento di oltre il 60% rispetto all’anno precedente. Si tratta di località balneari dove è garantita una maggiore accessibilità, soprattutto alle persone con disabilità motorie, non solo tramite i necessari servizi, come scivoli all’ingresso e servizi igienici dedicati, ma anche tramite attrezzature, come passerelle e sedie job, che possono permettere alle persone con difficoltà motorie di entrare in acqua e di muoversi nel bagnasciuga.

I dati sono forniti dall’associazione “Sicilia turismo per tutti”, promotrice del progetto pilota, avviato proprio da Siracusa nel 2014, “Sicilia e Siracusa, mare per tutti” con l’obiettivo di promuovere un turismo accessibile e un’accoglienza di qualità, attraverso il superamento di tutti quegli ostacoli che impediscono di godere appieno dell’esperienza turistica e di tutta la bellezza del territorio siciliano. L’iniziativa, promossa 5 anni fa grazie alla lungimiranza della presidente dell’associazione, Bernadette Lo Bianco, e dell’allora assessore al Turismo e oggi sindaco di Siracusa, Francesco Italia, nel corso del tempo è cresciuta, garantendo un’ospitalità ancora più accessibile ed ecosostenibile nell’intero territorio siracusano e, più in generale, siciliano.

E oggi le strutture balneari accessibili nella realtà aretusea sono: lo stabilimento balneare del distaccamento Aeronautica militare di Siracusa all’Arenella; gli sbocchi 2-3-4 (Fanusa); 35 (Punta Castelluccio Isola) e 21 (Tonnara) e, ancora, lo sbocco 12 (Fanusa) e 25 (Costa Bianca) dell’Area Marina Protetta del Plemmirio. Accessibili anche il lido “Terrazza Fanusa”; Blumarin Hotels, lido Arenella e lido Aeronautica (tutti all’Arenella); e il lido Fontane Bianche, il lido Sayonara; la spiaggia libera di Camomilla e il lido Nuovo a Fontane Bianche. Nella zona più a Sud della provincia accessibili il lido Scialai di Portopalo di Capo Passero – Isole delle Correnti; la spiaggia libera, sempre a Portopalo, di contrada Scalo Mandria; la spiaggia della “Spinazza” a Marzamemi; il lido Santemarie, sempre nel borgo marinaro, e l’Agua Beach di contrada Reitani a San Lorenzo. La lista continua con le spiagge libere di “Pantanello”; del Borgo Marinaro; del “Lungomare Tremoli” e con il lido “Eden” di Avola; la spiaggia libera di Vendicari (Noto); la spiaggia libera e la spiaggia pubblica (seconda scaletta) del Lido di Noto; e il lido “Abbronzatissima” del piazzale Lido di Noto. Accessibilità ok anche al lido della Marina Militare di Augusta, Punta Izzo; al lido Il triangolo di Agnone Bagni – Augusta; nella spiaggia comunale di Marina di Priolo; all’Aretusa Summer di Ortigia, al lido “Musicara” e al solarium dello Sbarcadero per quanto riguarda Siracusa.

“E’ stato un gran lavoro ma ce l’abbiamo fatta – commenta la presidente di “Sicilia turismo per tutti”,  Bernadette Lo Bianco – andando anche oltre le nostre aspettative. Quest’anno prevedevamo infatti di registrare 100 spiagge accessibili e invece siamo arrivati a 115 di cui 57 pubbliche, perché non tutti possono permettersi i costi di un lido privato. Tutto ciò significa che si sta ampliando la cultura dell’accessibilità in generale, e il valore aggiunto di questi risultati è la virtuosa sinergia tra pubblico e privato. Adesso l’auspicio è che nelle varie strutture balneari vengano installati, se non ci sono già, pedane tattili per permettere alle persone cieche di orientarsi in autonomia negli spazi e di fruire di tutti i servizi, e ausili visivi per le persone sorde”.

Insomma se tanto è stato fatto altrettanto c’è ancora da fare. Bernadette Lo Bianco continua: “Penso per esempio a mappe tattili per le persone cieche, alla necessità di attrezzarsi con schermi per le comunicazioni, anche meteo, per i sordi e di migliorare i servizi per le persone celiache che sono in aumento. E poi una cosa su cui sto lavorando, a livello regionale, riguarda l’assegnazione di riconoscimenti alle realtà virtuose che si sono impegnate per migliorare l’accessibilità alle strutture ricettive. Ritengo che sia importante premiare chi ha lavorato in questo senso e al contempo incentivare chi ancora non si è adeguato. Il principio è che non tutto può diventare accessibile ma laddove è possibile, con poco si può ottenere tanto, regalando qualche ora di relax a chi non può averla facilmente”.

L’iniziativa, esempio virtuoso di sinergia vincente tra pubblico e privato, è stata avviata con il patrocinio dell’assessorato al Turismo della Regione Sicilia, del Comune di Siracusa, della Capitaneria di Porto di Siracusa, di Skal International Palermo e di Travelnostop e con la collaborazione dei Comuni di Palermo, Noto, Modica, Messina, Taormina, Ragusa, Giardini Naxos, San Vito Lo Capo, Oliveri, Agrigento, Trapani, dell’Asp di Ragusa, di Confcommercio Siracusa, dell’Anfass, di Cna Balneatori Siracusa, di Siracusa Turismo, dell’Area Marina Protetta del Plemmirio di Siracusa, della Finp Regione Sicilia (Federazione italiana nuoto Paralimpico – Progetto Mia), dell’associazione Handy superabile, dell’associazione Diversamente uguali, dell’associazione Coprodis, dell’associazione “Disabili no limits”, del Kikki village resort, dell’associazione “Voglia di vivere” di Catania, dell’associazione “Mare senza frontiere”, dell’associazione “SuperAbili” onlus, dell’associazione ValorAbile e dell’associazione “Spazio Libero” onlus.


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