Melilli, operazione “Muddica”, il Riesame annulla i provvedimenti alle ditte di trasporto scolastico

In tutti gli affidamenti del Comune di Melilli in materia di trasporto scolastico sarebbero quindi state applicate correttamente tutte le norme per garantire i propri servizi

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Il Tribunale del Riesame ha annullato i provvedimenti interdittivi applicati ai titolari delle società di trasporto Vecchio srl, Biondi Franco e Zuccalà srl, difesi dagli avvocati Ezechia Paolo Reale e Luca Partescano, coinvolti nell’operazione “Muddica” nell’ambito dell’indagine sugli appalti del Comune di Melilli.

Il Tribunale di Catania ha annullato il divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale inerente alle società rappresentate e che in tutti gli affidamenti del Comune di Melilli in materia di trasporto scolastico sarebbero quindi state applicate correttamente tutte le norme per garantire i propri servizi così come fatto anche dal Ministero dell’Interno, dall’Agenzia delle Entrate e dall’Anac.

La Procura contestava ai titolari della società la frode nella pubblica fornitura del servizio di trasporto scolastico comunale degli alunni della scuola materna e dell’obbligo di Villasmundo e Città Giardino in quanto si sarebbe proceduto a un affidamento diretto in favore delle ditte che avevano stipulato un “cartello” con Vecchio, che aveva poi fornito il servizio su indicazione del vicesindaco Elia.

Ebbene, per i giudici del Riesame si esclude che le indagini abbiano messo in luce elementi in base ai quali ritenere che tra Vecchio e Zuccalà sia intercorso un accordo per la gestione del servizio in subappalto (mai concretizzatosi) ma risulta che la Travelbus abbia eseguito la prestazione uomini e mezzi propri. Le indagini hanno invece dimostrato un contratto di subappalto tra Euroviaggi di Biondi e la Vecchio srl – che non fu mai comunicato al Comune né autorizzato – e il superamento della soglia del 2% dell’intero importo delle prestazioni affidate. La violazione del divieto è, in questo caso, palese ma non quella presunta del principio di rotazione.

Tra le altre contestazioni di Pm e Gip, il fatto che i mezzi messi a disposizione dalla Vecchio alla Euroviaggi non fossero conformi alle direttive tecniche previste per gli scuolabus e i giudici del Riesame hanno concluso che, a prescindere dalla circostanza che i mezzi fossero dotati di certificazione Euro 2 oppure no, non ci sarebbe stata tale violazione. Dunque le indagini avrebbero dimostrato solo la violazione del divieto di subappalto, che però sarebbe riferibile al reato meno grave di subappalto illecito.

Altra contestazione dell’accusa, la turbata libertà del procedimento di scelta del contraente per l’affidamento del servizio di trasporto degli studenti della scuola materna e dell’obbligo di “Melilli centro” con l’ex vicesindaco Elia ad architettare la vicenda. Anche in questo caso Pm e Gip avevano riscontrato la violazione del divieto di subappalto, del principio di rotazione e dell’utilizzo di mezzi non conformi. E anche in questo caso per il Riesame si potrebbe verificare il subappalto illecito e non i reati contestati, quindi la misura interdittiva non è sorretta dall’impianto accusatorio.


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