Melilli, quasi 3 milioni di euro sequestrati dalla Guardia di Finanza a una coppia di “Caminanti”

Gli accertamenti hanno consentito di sviluppare dati e notizie richieste a diverse Autorità Giudiziarie, Istituti di Credito nonché società di gestione fondi mobiliari, riuscendo a ricostruire il cospicuo patrimonio finanziario ed immobiliare accumulato dagli stessi

GUARDIA DI FINANZA CONTROLLO DOCUMENTI CONTABILI ISPEZIONE FISCALE

La Guardia di Finanza di Siracusa, ha eseguito nei confronti dei coniugi, Corrado Giuseppe Fiaschè, di anni 50, e Concetta Rasizzi, di anni 48, residenti a Melilli, un provvedimento di confisca di beni per complessivi 2,8 milioni di euro, ai sensi del codice antimafia.

I due coniugi, appartenenti alla nota etnia dei “caminanti” – un esteso gruppo familiare che fonda la sua identità su una cultura seminomade e gitana -, erano stati oggetto di approfondite indagini patrimoniali da parte dei finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Siracusa in quanto, pur non avendo mai svolto attività lavorative, risultavano proprietari di disponibilità finanziarie, beni immobili e automezzi per un valore sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati nei diversi anni oggetto di indagine oltre ad essere gravati da decine di denunce presentate negli uffici di polizia di tutta la penisola, cui sono conseguite anche sentenze di condanna passate in giudicato emesse dai Tribunali competenti, per reati contro il patrimonio (furti in abitazione e truffe) ed anche contro la persona (lesioni), spesso perpetrate nelle abitazioni di soggetti anziani razziando denaro ed oggetti di valore.

Gli accertamenti minuziosamente condotti nei confronti dei due soggetti dalle Fiamme Gialle siracusane, coordinati dal Procuratore Capo della Repubblica di Siracusa, Francesco Paolo Giordano, e dirette dal Pm, Andrea Palmieri, hanno consentito di sviluppare dati e notizie richieste a diverse Autorità Giudiziarie, Istituti di Credito nonché società di gestione fondi mobiliari, riuscendo a ricostruire il cospicuo patrimonio finanziario ed immobiliare accumulato dagli stessi in conti correnti, polizze assicurative e fondi di investimento.

In attuazione delle norme del “Codice Antimafia” che, in presenza di specifici presupposti soggettivi (tra gli altri la pericolosità del soggetto desunta dai suoi precedenti e condanne) ed oggettivi (sproporzione tra redditi dichiarati e patrimonio a disposizione), nel 2013 furono sequestrati tutti i beni di cui i due coniugi, sconosciuti al fisco, risultavano proprietari, in vista della successiva confisca.


© Riproduzione riservata - Termini e Condizioni
Stampa Articolo