Melilli, si ricomincia dal Tar: il Cga conferma il difetto di notifica del ricorso di Sorbello. Carta resta sindaco

Il Tar aveva dichiarato l’inammissibilità del ricorso promosso da Sorbello per difetto della sua notifica nei confronti del comune di Melilli, eseguita mediante Pec per essere stato impiegato un indirizzo estraneo all'elenco delle Pubbliche amministrazioni tenuto dal Ministero della Giustizia

Il Cga conferma l’invalidità della notifica del ricorso al Comune di Melilli da parte di Sorbello. A parere del Consiglio di giustizia amministrativa si sarebbe trattato di un errore scusabile della difesa del candidato che ha perduto le elezioni e adesso Sorbello deve ricominciare l’intero percorso giudiziario tornando davanti al Tar Catania.

Nella giornata di oggi il tribunale amministrativo di secondo grado ha pubblicato la sentenza sul ricorso promosso da Sorbello contro la decisione del Tar che aveva dichiarato inammissibile il ricorso presentato dal secondo eletto alla carica di sindaco del Comune di Melilli nella tornata elettorale dello scorso anno.

Il Tar aveva dichiarato l’inammissibilità del ricorso promosso da Sorbello per difetto della sua notifica nei confronti del comune di Melilli, eseguita mediante Pec per essere stato impiegato un indirizzo estraneo all’elenco delle Pubbliche amministrazioni tenuto dal Ministero della Giustizia. Infatti, ai fini della notifica telematica di un atto processuale a un’amministrazione pubblica, non può utilizzarsi qualunque indirizzo pec, ma solo quello inserito nell’apposito registro tenuto dal Ministero della Giustizia, al quale gli enti avrebbero dovuto comunicarlo entro il 30 novembre 2014.

Nelle sue motivazioni il Cga ha confermato l’esito del Tar ribadendo l’invalidità della notifica del ricorso promosso da Sorbello, ma applicando l’istituto dell’errore scusabile rimette in termini la difesa del Sorbello alla quale fa ordine di rinnovare la notifica del ricorso di primo grado al Comune di Melilli nel termine di 30 giorni dalla comunicazione della sentenza.


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